22 Agosto 2013

Scuola, in arrivo la stangata sui libri Ogni famiglia spenderà il 5% in più

Scuola, in arrivo la stangata sui libri Ogni famiglia spenderà il 5% in più

? MILANO ? UNA SPESA del 5% in più per i libri e del 3,5% per il corredo scolastico. E’ quanto prospetta il Codacons alle famiglie italiane che dovranno nei prossimi giorni fare i conti con i materiali scolastici per i propri figli. Secondo le prime rilevazioni dell’ associazione, infatti, «mentre l’ aumento del corredo scolastico si attesta al 3,5%, la spesa media di una famiglia italiana per l’ acquisto dei libri sale del 5%», oltre 3 volte quanto previsto dai tetti del ministero dell’ Istruzione che, ritenendo «di dover salvaguardare i diritti patrimoniali dell’ autore e dell’ editore», invece degli stipendi dei dipendenti statali che non sono più indicizzati da oltre 3 anni, ha pensato bene di incrementare «i prezzi di copertina in misura pari al tasso di inflazione programmata, ossia dell’ 1,5%». Anche se l’ aumento del 5% stimato dal Codacons «si riferisce non al prezzo di copertina del singolo libro ma all’ aumento di spesa di una famiglia che comprende i libri obbligatori, quelli consigliati (che dovrebbero essere senza vincolo di acquisto, ma che poi facoltativi non lo sono affatto) ed i vocabolari», si tratta comunque di una variazione superiore a 3 volte quella prevista dal ministero, che, non a caso, mettendo le mani avanti, prudenzialmente ammetteva, nella Nota del 25 gennaio 2013, che, «ad ogni buon conto (…) i tetti di spesa dovrebbero subire solo aumenti contenuti entro il tasso di inflazione», dove il condizionale non fu mai così opportuno. Ma il vero problema è il rischio stangata atteso a partire dal 1° settembre 2013 «dato che hanno pensato bene, con la legge n. 221/2012, di eliminare l’ unica cosa positiva di questi ultimi anni – sostiene l’ associazione -, ossia l’ articolo 5 del decreto-legge n. 137/2008, convertito dalla Legge n. 169/2008, che obbligava le scuole ad adottare solo libri per i quali gli editori si erano impegnati a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio». Secondo il Codacons, anche il tira e molla del ministero sul digitale rischia di avere effetti nefasti sulle tasche delle famiglie italiane. Lo scorso anno, infatti, era entrato in vigore il divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa, determinando una stangata aggiuntiva per le famiglie di 80 euro per l’ acquisto dei libri, sia perché i libri multimediali avevano mandato in soffitta i libri usati, le vecchie edizioni, il passaggio dei libri dal figlio maggiore al minore, sia perché non tutte le case editrici si erano adattate alle nuove regole, costringendo gli insegnanti a cambiare libri, vanificando in tal modo il blocco. Una volta fatta la frittata, però, per certi versi inevitabile, anche se non per la tempistica, è assurdo provare a rimettere l’ uovo nel guscio. Il ministero, invece, ci ha provato, togliendo per quest’ anno l’ obbligo del digitale (o del formato misto) ormai in vigore e reintroducendolo per l’ anno scolastico 2014/2015, un vero pasticcio, che rischia di determinare stangate multiple invece di una sola, ormai superata. «Un regalo alla lobby degli editori che rischia di causare per l’ anno scolastico 2014/2015 una vera e propria scoppola per le famiglie». Il Codacons ha quindi predisposto alcuni consigli alle famiglie per contenere i costi. ?Non inseguite le mode – suggerisce l’ associazione -. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità».
 

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