22 Agosto 2013

Caro-scuola il prezzo dei libri sale ancora

Caro-scuola il prezzo dei libri sale ancora

Allarme dei consumatori per il corredo scolastico È polemica con gli editoriIL MINISTRO CARROZZA: «C’ È UNA DIRETTIVA, NOI NON ABBIAMO FATTO AUMENTARE I COSTI DEI TESTI. AVVIERÒ VERIFICHE» LE SPESE ROMA Marcia con un passo doppio rispetto all’ inflazione. Il caro-scuola diventa un’ emergenza per le famiglie, e le associazioni dei consumatori – insieme – lanciano il loro grido d’ allarme alla vigilia dell’ avvio del nuovo anno scolastico. Il Codacons si è affrettato a fare il primo monitoraggio sulle spese, valutando un aumento del corredo scolastico attorno al 3,5% rispetto all’ anno scorso, mentre per l’ acquisto dei libri il costo sale del 5%. Più prudente, invece, la valutazione della Federconsumatori, che ha stimato un rincaro del 2,4%, sostenendo che ad aumentare in misura maggiore sono i prezzi di zaini e astucci e le borse a tracolla (sempre più di moda, soprattutto tra gli alunni più grandi). La Federconsumatori ha anche provato a stimare la spesa complessiva per il corredo scolastico di ciascun ragazzo, “ricambi” compresi. Si passerà da 488 euro dello scorso anno ai quasi cinquecento (499,5) di quest’ anno. Rimangono pressoché invariati i prezzi di matite e quaderni. LE PREOCCUPAZIONI E i libri di testo? Per i libri più due dizionari si spenderanno mediamente – elementari escluse – 521 euro per ogni ragazzo, il +2,8% rispetto allo scorso anno. «Siamo preoccupati perché il potere di acquisto delle famiglie non gode di buona salute», commenta, con un eufemismo, Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. Che tira le somme: «Tra corredo scolastico e libri di testo, la spesa delle famiglie sarà una cifra consistente, anche superiore ai mille euro». Mille euro che pesano ancora di più in tempi di crisi. I VOCABOLARI Se le due associazioni sono d’ accordo sul fatto che il costo dei libri aumenterà di più, il Codacons stima addirittura in un maggior costo del 5% quello dei testi. Spiegandolo così: «L’ aumento del 5% si riferisce non al prezzo di copertina del singolo libro ma all’ aumento di spesa di una famiglia che comprende i libri obbligatori, quelli consigliati (che dovrebbero essere senza vincolo di acquisto, ma che poi facoltativi non lo sono affatto) ed i vocabolari. Parliamo di una variazione superiore a tre volte quella prevista dal ministero». Il superamento del tetto di spesa è molto più frequente, sempre secondo le due associazioni, soprattutto ai licei. Secondo il Codacons, il vero problema tuttavia «è il rischio stangata atteso a partire dal 1 settembre, dato che hanno pensato bene, con la legge n. 221/2012, di eliminare l’ unica cosa positiva di questi ultimi anni, ossia la norma che obbligava le scuole ad adottare solo libri per i quali gli editori si erano impegnati a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio». Libri che non cambiano e si possono acquistare anche sul mercato dell’ usato, mentre la corsa alle modifiche da parte di molti editori ha l’ intento evidente di far ritenere indispensabile il testo nuovo.? LA REPLICA Stime su cui è prontamente arrivata la replica del ministro dell’ Istruzione Maria Chiara Carrozza: «C’ è una direttiva precisa del ministero ? ha detto da Marina di Pietrasanta, al termine dell’ incontro al Caffè della Versiliana -. Noi non abbiamo aumentato i prezzi». Il ministro ha annunciato comunque che avvierà subito delle verifiche per tutelare le famiglie. Il ministro ha anche auspicato la creazione di una “Costituente della scuola”. Alessia Camplone © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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