Libri di scuola: la nuova stangata per le famiglie
-
fonte:
- Giornalettismo.com
Con il ritorno dei ragazzi a scuola, a settembre, per le famiglie italiane sono in arrivo nuovi aumenti nelle spese . Dopo aver pagato le conseguenze della recessione e della lenta ripresa economica, oltre che subito i sacrifici richiesti dalle manovre fiscali del governo Monti in piena crisi del debito, sui risparmi dei cittadini italiani peserà una nuova stangata per la fine del 2013. Quella del caro libri . La denuncia arriva dal Codacons, l’ associazione che tutela i diritti dei consumatori: in base alle prime stime, se l’ aumento del corredo scolastico si attesterà al 3,5%, la spesa media di una famiglia italiana per l’ acquisto dei libri salirà invece del 5%. In pratica, più di tre volte rispetto a quanto previsto dai tetti del ministero dell’ Istruzione. LE SPESE PER LA SCUOLA – Il Codacons ha attaccato la scelta del Ministero che, ritenendo “di dover tutelare i diritti patrimoniali dell’ autore e dell’ editore”, invece degli stipendi dei dipendenti statali che non sono più indicizzati da oltre 3 anni, ha pensato bene di aumentare “i prezzi di copertina in misura pari al tasso di inflazione programmata”. In pratica, dell’ 1,5%. In realtà, la crescita del 5% – emersa dalle prime stime del Codacons – non si riferisce al prezzo di copertina del singolo libro, ma all’ aumento di spesa previsto per le famiglie italiane. Nel totale delle uscite sono previsti sia i volumi obbligatori, che quelli consigliati. Questi ultimi, precisa l’ associazione, non dovrebbero prevedere alcun obbligo di acquisto: eppure, spesso diventano a tutti gli effetti indispensabili, utilizzati e richiesti dai docenti nel loro programma. Tra le spese sono poi previsti anche i vocabolari. In generale, come accusa il Codacons, l’ aumento risulta 3 volte superiore al limite ministeriale. Lo stesso ministero, in una nota che risale al 25 gennaio 2013, utilizzava però non a caso il condizionale: “Ad ogni buon conto (…) – si spiegava – i tetti di spesa dovrebbero subire solo aumenti contenuti entro il tasso di inflazione”. Tutto smentito dalle previsioni del Codacons. LA STANGATA E IL DIGITALE – Per le famiglie italiane si prevedono nuovi sacrifici; Anche perché, dal 1 settembre 2013, non sarà più in vigore l’ articolo 5 del decreto-legge n. 137/2008 (poi convertito dalla Legge n. 169/2008): una norma che obbligava le scuole ad adottare solo libri per i quali gli editori si erano impegnati a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio. I ritardi sul digitale comporteranno per gli italiani altri costi aggiuntivi: lo scorso anno era entrato in vigore il divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa, con un aumento ulteriore dei costi di circaa 80 euro per il Codacons. Il motivo? L’ adozione dei libri multimediali, che avevano sostituito quelli cartacei, aveva impedito, per esempio, il passaggio dei testi dal figlio maggiore al minore. Senza considerare come non tutte le case editrici si fossero adattate alle nuove regole, costringendo di fatto gli insegnanti a cambiare libri. Certo, il passaggio al digitale era inevitabile, anche se erano stati commessi errore nelle tempistica, secondo le associazioni che tutelano i consumatori. Il ministero, invece, nel tentativo di risolvere i problemi, ha preferito tornare al passato, togliendo per quest’ anno l’ obbligo del digitale (o del formato misto). In pratica, per il Codacons si tratta di “un vero pasticcio”, oltre che “un regalo alla lobby degli editori che rischia di causare per l’ anno scolastico 2014/2015 una vera e propria scoppola per le famiglie”. CONSIGLI PER RISPARMIARE – Di fronte all’ aumento della spesa per i libri, il Codacons suggerisce di attenzione negli acquisti per il corredo scolastico. “Non inseguite le mode, nonostante i bombardamenti delle pubblicità”. In questo modo, per l’ associazione è possibile risparmiare fino al 40%, acquistando al tempo stesso prodotti di qualità identica, anche se non griffati. Meglio poi acquistare nei supermercati, dove si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Un altro consiglio è quello di dilazionare nel tempo le spese: “Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo”, si legge. Anche perché, a volte, aspettando le offerte si può risparmiare.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- SCUOLA
-
Tags: aumenti, caro libri, digitale, editori, manovre fiscali, scuola
