21 Agosto 2013

Scuola, entro settembre oltre 11mila assunzioni di docenti

Scuola, entro settembre oltre 11mila assunzioni di docenti

ROMA. «La situazione è sotto controllo». Il ministro dell’ Istruzione, Maria Chiara Carrozza, cerca di far rientrare l’ allarme lanciato dai sindacati sulla carenza di insegnanti e il ritardo delle nomine. Quando gli studenti torneranno sui banchi di scuola non ci saranno cattedre scoperte. Il ministero del Tesoro ha infatti dato il suo via libera all’ immissione in ruolo di 11.268 docenti per settembre. La comunicazione arriva il giorno dopo l’ annuncio delle assunzioni dei dirigenti scolastici. Resta ancora congelata, invece, la domanda di assunzione del personale tecnico amministrativo da stabilizzare prima dell’ avvio dell’ anno scolastico, ma su cui ancora non è arrivato il disco verde del ministero del Tesoro che ha chiesto all’ Istruzione di verificare quanti posti sono effettivamente disponibili alla luce dell’ attuazione del decreto legge 95/2012 (che ricolloca nei ruoli amministrativi i docenti dichiarati inidonei all’ insegnamento). In attesa di completare la ricognizione, Carrozza ha annunciato la nuova tornata di assunzioni di docenti e ha poi convocato i sindacati per una rapida informativa. «Il mio tentativo è quello di fare un miglior dimensionamento dell’ organico, che poi serve realmente alla scuola», spiega il ministro. «Il problema vero è di quanti insegnanti abbiamo bisogno, come li distribuiamo sul territorio nazionale – continua -. Ci sono Regioni che hanno avuto un incremento demografico, ci sono Regioni che invece hanno avuto un decremento. Bisogna riuscire ad avere un sistema più equo e anche più basato sui dati per distribuire gli insegnanti». Il ministro affronta anche la questione della class action annunciata dal Codacons per gli insegnanti che hanno conseguito o stanno conseguendo l’ abilitazione all’ insegnamento, ma che non hanno possibilità di essere inseriti in graduatoria. «A volte bisogna anche saper aspettare e accettare gli esiti dei concorsi. Certamente sarebbe opportuno semplificare le regole e renderle meno attaccabili – afferma -. L’ abilitazione non equivale al concorso, che è il passo successivo: ora il reclutamento per legge funziona così». E conclude: «Il problema vero è che in passato la scuola è stata usata con portafoglio da cui estrarre banconote per pagare altre spese pubbliche». «Il ministro intende assumere solo 11.268 docenti a fronte di oltre 30.000 posti vacanti di docenti e Ata. Non è questa la strada per dare operatività alla scuola e per rispondere alle legittime aspettative dei precari», commenta Domenico Pantaleo, segretario generale Flc-Cigl, che chiede al governo di realizzare gli interventi annunciati a mai realizzati, come la stabilizzazione i posti dell’ organico di fatto.
 
 

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