Le regole d’ oro per evitare “fregature” nel corso dei saldi estivi
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fonte:
- Gazzetta del Sud
È un decalogo utile quello diffuso dal Codacons Calabria per evitare brutte sorprese in occasione dei saldi estivi. Non che il tradizionale ribasso dei prezzi quest’ anno abbia fatto segnare un’ impennata delle spese che, anzi, alla luce dell’ attuale crisi economica, si sono tinte di rosso. Secondo il Codacons le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano dal 15% al 20%, con uno scontrino medio di 30 euro. In buona sostanza la somma da destinare agli acquisti, in questa stagione estiva, si è praticamente dimezzata. Il settore maggiormente colpito rimane l’ abbigliamento, mentre la telefonia fa registrare una inversione di tendenza. Insomma, un messo flop che scontenta un po’ tutti: i negozianti che non vendono e anche gli acquirenti, spesso afflitti dal pensiero «vorrei ma non posso». L’ associazione a tutela dei consumatori spiega che per evitare brutte “fregature” occorre sempre conservare lo scontrino, per un eventuale cambio del prodotto difettoso, anche se prima di com prare occorrerebbe valutare bene ciò che si acquista. Brutte soprese potrebbero evitarsi rivolgendosi a negozi di fiducia ma di diffidare di sconti superiori al 50%. I prezzi esposti (con indicato il vecchio prezzo e la percentuale di sconto) sono peraltro vincolanti per il venditore. Qualora volesse fare il furbo «facciamolo notare – spiega il Codacons -e non esitiamo, in caso di rifiuto, a far intervenire i vigili urbani». Tra i tanti consigli, l’ associazione .inserisce anch quello di diffidare «dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati ma non provati e ricordiamo che il commerciante è obbligato ad accettare il pagamento con carta di credito o Bancomat anche durante i saldi, senza oneri aggiuntivi. Chi ha il sospetto di aver preso una fregatura può chiamare i vigili urbani o il Codacons».i(f.r.)
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