10 Agosto 2013

Inflazione a luglio -0,2% con cibo e carburanti

Inflazione a luglio -0,2% con cibo e carburanti

ROMA Riempire il carrello della spesa costa a luglio -0,2% di a giugno. I dati Istat registrano nel mese scorso un lieve calo dei prezzi per gli acquisti più frequenti, dal cibo ai carburanti, su base mensile, e un +2% annuale. L’ inflazione complessiva, comunica l’ Istat è stabile rispetto al 2012 all’ 1,2%, leggermente più alta della stima preliminare (1,1%). Questo significa +708 euro l’ anno per una famiglia di tre persone, denunciano Federconsumatori e Adusbef. Gli aumenti, per i presidenti Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, sono «gravissimi e incomprensibili vista la fortissima contrazione dei consumi». Stessa analisi, ma cifre diverse, per il Codacons che stima l’ impatto del +2% del carrello della spesa in +279 euro a famiglia. «Stangata superiore persino alla tanto contestata Imu sulla prima casa, che è 225 euro», afferma. Il Codacons attacca il ministro dell’ Economia, Fabrizio Saccomanni che avrebbe partorito «un topolino, 9 proposte inconsistenti e inique, alcune addirittura peggiorative rispetto all’ Imu stessa». I rincari congiunturali si abbattono in particolare sui trasporti, +1,2% sul mese; sui quali pesa l’ effetto vacanze e sui beni energetici non regolamentati, con rialzi dei prezzi di tutti i carburanti. Biglietti aerei +11,2% su giugno (+18,3% sul 2012) e i marittimi per i passeggeri +8,7% su giugno (-7,3% sul 2012). Al contrario i viaggi in treno +3,8% rispetto al giugno +2,5% rispetto a un anno fa. L’ estate aumenta i prezzi di pacchetti vacanze nazionali (+11,4% mensile, -4,5% annuo) e internazionali (+6,6 e +2,3), così come il listino di villaggi, campeggi e ostelli (+20,4 e +2,8%). Gli aumenti dei prezzi sono in parte compensati dal -2,3% mensile degli alimentari non lavorati, per lo più dovuto a vegetali freschi (-7,2) e frutta fresca (-6,7%). La Coldiretti parla di «deflazione nel piatto degli italiani con la crisi che fa crollare i consumi e riduce i prezzi dei prodotti alimentari» mentre sempre più famiglie si accontentano delle offerte low cost dei discount con possibili rischi per la salute. La Cia, Confederazione italiana agricoltori aggiunge che il 53% di italiani compra solo promozioni e offerte speciali. Maggiori soddisfazioni all’ agroalimentare arrivano dall’ export, +7% nel primo semestre e spingono il settore, secondo la Coldiretti, verso «il record di 34 miliardi fatturati all’ estero» nel 201

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