Precari della scuola esclusi parte la causa collettiva
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fonte:
- Il Centro
PESCARA L’ anno scolastico che tra un mese prenderà il via, sarà molto “caldo” in Abruzzo. Oltre al problema delle scuole rimaste senza presidi a causa del concorso bloccato dal Tar (tribunale amministrativo regionale) – un «problema drammatico» a detta dello stesso assessore regionale – resta aperto il fronte degli insegnanti precari . Con le nuove disposizioni del ministero (Miur), gli insegnanti abilitati o abilitandi sono tutti esclusi dalle graduatorie. Il Codacons sta preparando un’ azione in favore di tutti gli insegnanti dell’ Abruzzo che hanno conseguito o stanno conseguendo l’ abilitazione in corsi riconosciuti (come il Tirocinio formativo attivo) senza però ottenere l’ inserimento in graduatoria. Con il decreto del 25 marzo 2013 n. 81 sono state disposte modifiche al D.M. n.249/10, che stabilisce le procedure di formazione iniziale degli insegnanti. «Questa disciplina», spiega l’ associazione dei consumatori, «vieta l’ inserimento dei docenti nella graduatoria ad esaurimento già previsto, con grave disparità di trattamento per i docenti abilitati o abilitandi presso le Ssis o i corsi ex-lege 143/04, detti anche “congelati Ssis”». Le determinazioni assunte dal Miur sono considerate «gravemente lesive dei principi di parità di trattamento e pari opportunità». Il motivo?«Dispongono in maniera ingiusta e contraddittoria la riapertura delle graduatorie ad esaurimento», è la versione del Codacons, «e sostanzialmente la possibilità di accedere ai ruoli di insegnamento soltanto per alcune posizioni, senza considerare che il percorso abilitante per tutti questi insegnanti è stato addirittura lo stesso e tutti questi insegnanti hanno patito i gravissimi ritardi di un sistema abilitante sostanzialmente bloccato per anni, dove l’ inserimento in graduatoria permanente e anche ad esaurimento era legalmente l’ unica possibilità per tutti per lavorare», spiega l’ associazione. L’ azione legale che il Codacons promuove mira ad impugnare il decreto del 25 marzo 2013 n. 81 e il decreto ministeriale 27 giugno 2013 n. 572, affinché sia riconosciuto il diritto all’ inserimento nella graduatoria ad esaurimento al pari dei “congelati Ssiss” «e, quindi», aggiunge, «il diritto alle pari opportunità nell’ accesso al pubblico impiego senza la previsione di alcun canale preferenziale che sia limitato da criteri ingiusti e illegittimi». L’ invito che quindi lancia il Codacons è rivolto a tutti gli insegnanti della regione affinché aderiscano al ricorso al Tar del Lazio, seguendo le procedure indicate sul sito www.codacons.it.(cr.re.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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