6 Agosto 2013

Intanto il Codacons prepara un’ azione legale contro l’ esclusione dalla graduatoria dei docenti abilitati

Figlia bocciata, i genitori ricorrono al Tar Intanto il Codacons prepara un’ azione legale contro l’ esclusione dalla graduatoria dei docenti abilitati

TRENTO – Quando la scuola finisce in tribunale. Potrebbe essere questo il titolo di due distinti contenziosi presentati al Tar. Nel primo caso caso i genitori hanno fatto ricorso contro la bocciatura della loro figlia; nel secondo è il Codacons che vuole tutelare i precari del Trentino Alto Adige. I due genitori non hanno accettato la bocciatura della propria figlia al primo anno delle superiori e contestano le valutazioni degli insegnanti. A loro dire, infatti, la giovane non sarebbe stata seguita sufficientemente per recuperare le lacune accumulate durante l’ anno scolastico e non avrebbe avuto l’ ausilio di corsi di recupero che sarebbero dovuti essere attivati. E così padre e madre hanno preso tutta la documentazione – dalle pagelline alla lettera del dirigente scolastico di conferma della bocciatura compresi tutti gli atti annessi – e hanno fatto ricorso al Tar di Trento per chiedere l’ annullamento della bocciatura della propria figlia notificata il 12 giugno scorso. La Provincia, da parte sua, competente in materia di istruzione, si è opposta al ricorso. Ora il caso sarà affrontato in una prima udienza cautelare fissata il 12 settembre prossimo (data tra l’ altro di avvio del nuovo anno scolastico), dove il giudice del Tribunale amministrativo valuterà il profilo della regolarità di quello fatto e valuterà in via provvisoria se far ripetere la prima classe alla studentessa o farla passare in seconda superiore. Ma sarà una decisione provvisoria. Bisognerà attendere una seconda udienza, di merito in questo caso, dove alla presenza della controparte (la Provincia), verrà deciso il destino della giovane: in quel caso saranno presi in esame pagelle, motivazioni della bocciatura e altri atti dell’ amministrazione scolastica portati agli atti dai genitori. Non è sindacabile il giudizio delle insegnanti nel merito ma solo nella procedura di legittimità. Ma potrebbero passare anche 2-3 mesi, tra la prima e la seconda udienza, e potrebbe anche capovolgersi la decisione presa nella precedente seduta di settembre. Intanto il Codacons sta preparando un ricorso al Tar in favore di tutti gli insegnanti del Trentino Alto Adige che hanno conseguito o stanno conseguendo l’ abilitazione in corsi riconosciuti (come il tirocinio formativo attivo) senza però ottenere l’ inserimento in graduatoria. Il decreto del 25 marzo 2013, che stabilisce le procedure di formazione iniziale degli insegnanti – sottolinea l’ associazione – vieta l’ inserimento dei docenti nella graduatoria ad esaurimento già previsto, «con grave disparità di trattamento per i docenti abilitati o abilitandi presso le Ssis o i corsi ex-lege 143/04, detti anche “congelati Ssis”». L’ azione legale di Codacons mira a far riconoscere il diritto all’ inserimento nella graduatoria. Marzia Zamattio RIPRODUZIONE RISERVATA.
marzia zamattio

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