5 Agosto 2013

Stangata per i libri di testo Cento euro in più a famiglia

Stangata per i libri di testo Cento euro in più a famiglia

Non parte l’ esperienza degli e-book e i testi usati sono sempre più rari SCUOLA «A settembre, cento euro in più a famiglia rispetto al 2012, per i libri di testo e corredo scolastico». Ecco quanto emerge da un’ indagine del Codacons, che anche per il nuovo anno scolastico, ha stimato «un nuovo salasso per le tasche, sempre più vuote, degli italiani». Nonostante la «soglia spesa» prevista dal Ministero per la Pubblica Istruzione e nonostante lo stop dell’ attuale ministro Carrozza sul passaggio al multimediale, per l’ adozione dei libri digitali in classe, che avrebbe comportato un forte rincaro della spesa. Terni, come tutte le altre città d’ Italia, si trova ancora una volta a fronteggiare «il caro libri» e le famiglie con adolescenti in casa, che entrano o frequentano le scuole superiori fanno già i conti, con la lista dei libri da acquistare. Per la 1A del liceo scientifico, Galileo Galilei, i genitori di Francesco dovranno pagare 320 euro totali, per testi nuovi, di matematica, fisica, scienze della terra, latino, inglese, italiano, disegno ed altre materie. «La maggior parte non di nuova adozione, ? puntualizza Roberto, giovane cartolibrario ternano – dato che, per stavolta e fortunatamente, c’ è ancora il blocco dei sei anni, per le medie e le superiori». Quindi sono ancora buone le speranze per l’ acquisto dell’ usato, visto che la circolare del Ministero, approvata lo scorso dicembre dal governo Monti non è più entrata in vigore. «Ma restano comunque i testi consigliati dagli insegnanti ? osserva di nuovo Roberto ? che si devono comunque prendere, per non correre il rischio di restare indietro col programma durante l’ anno, non avendo quel testo nello zaino». Tra questi il libro degli esercizi di grammatica inglese; impensabile quindi studiare l’ inglese senza avere il libro di riferimento in grammatica per le esercitazioni. E poi scorrendo nella lista ci sono i vocabolari, che fanno lievitare la spesa della famiglia di Francesco. Si parte da dizionari di settanta, fino a vocabolari con un prezzo di oltre 100 euro. Basta avere latino e inglese nella lista, che Francesco, come qualsiasi altro studente della 1A del Galilei, è costretto a pagare quasi se non duecento euro aggiuntivi. «Se prendiamo in considerazione questo caso, ce la caviamo ? aggiunge di nuovo Roberto ? è in prima classe del liceo linguistico che l’ acquisto dei vocabolari nuovi, fa raggiungere cifre esorbitanti di spesa e addio tetto massimo, poiché lì si somma lo studio di più lingue straniere». Un bel peso, soprattutto per chi ha difficoltà economiche e più figli da mantenere a scuola. In un contesto così le famiglie ternane si adattano come possono, andando nella grande distribuzione pur di risparmiare con la carta fedeltà, prendendo d’ assalto mercatini dell’ usato, consegnando libri non più utilizzabili a librerie che prendono indietro l’ usato e che a Terni pagano il 30%, fino allo scambio. «E’ comprensibile scartare l’ idea del nuovo, senza sconto, dato il costoso esborso da affrontare per comperare libri nuovi, che magari servono solo per un anno o per il biennio ? riferisce ancora il cartolibrario – e inoltre, ci capita sempre più spesso di non essere pagati». Nelle piccole cartolibrerie di provincia e dei piccoli paese del ternano, in particolare, «il mancato saldo» per i libri è un fenomeno sempre più frequente. Elena Frasconi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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