5 Agosto 2013

Contro l’ afa assalto a parchi e outlet

Contro l’ afa assalto a parchi e outlet

Con 40 gradi all’ ombra i romani alla ricerca di refrigerio preferiscono ville e centri commerciali rispetto alle spiaggeTanti i turisti a mollo nelle fontane nonostante i divieti Musei evitati, ma grande affluenza al Bioparco: 1.200 ingressiTEMPERATURE AFRICANE ANNUNCIATE ALMENO FINO A GIOVEDÌ POI DA VENERDÌ POTREBBERO ARRIVARE CORRENTI PIÙ FRESCHE METEO È stata una delle domeniche più calde dall’ inizio dell’ estate. A Roma si sono toccati i quaranta gradi all’ ombra, ma quelli percepiti da chi è stato impossibilitato a partire o a trascorrere anche solo una giornata al mare sono stati molti di più. E benché il rimedio del bagno veloce dentro le fontane della Capitale ? nonostante i divieti ? sia ormai diventato una valida soluzione estemporanea per combattere l’ afa, tanto che da piazza del Popolo all’ Ara Pacis la gente con i piedi a mollo nell’ acqua non è mancata, la soluzione adottata dai più, però, è stata quella di restare in casa, magari con le serrande abbassate. Neanche la vicinanza con Ostia ha invogliato i romani a prendere la macchina, salire sullo scooter e raggiungere il litorale. «Lo scenario – dice Rossella Pizzuti, a capo del Sindacato balneari di Ostia – era quasi surreale. La Cristoforo Colombo alle undici era praticamente vuota e molto lontana dalle immagini che la volevano, appena qualche anno fa, proprio di domenica, piena di macchine in coda per raggiungere la spiaggia». Stabilimenti con afflussi ben al di sotto la media stagionale, che non mostrano alcuna differenza tra i giorni feriali e quelli festivi. E lo stesso sulla Pontina, la grande via del mare che, da Roma, porta a Sabaudia, al Circeo, a Terracina. «Si veniva giù che era una meraviglia», confessa Lorenzo Vinciguerra, arrivato alle 13 sul lungomare di San Felice. «Mi sono svegliato tardi, ma ho provato, con un po’ di paura, a mettermi in macchina e in poco meno di due ore sono arrivato». A essere presi d’ assalto, invece, sono stati i parchi pubblici, soprattutto nel tardo pomeriggio: Villa Borghese, Villa Torlonia, Villa Doria Pamphilj. Famiglie ma anche turisti, persi e stremati dal caldo, hanno rifuggito spazi museali, come il Maxxi o il Macro, e hanno invece preferito stendersi all’ ombra di qualche albero. «I visitatori, proprio in questa giornata di grande caldo, sono stati inferiori rispetto ad altre domeniche», fanno sapere dal centro di arte contemporanea in via Nizza. Buona, invece, l’ affluenza al Bioparco dove, fin dalle prime ore della mattina, sono arrivate famiglie e bambini in cerca di un rimedio valido e divertente per combattere l’ afa. «Abbiamo ricevuto 1.200 visitatori», dice il presidente dello zoo di Roma, Federico Còccia. «Un afflusso incredibile di persone, nonostante il grande caldo». ARIA CONDIZIONATA Ma molti romani, vittime di Stige, l’ ondata di caldo che non darà tregua fino a giovedì, desiderosi comunque di uscire, si sono riversati nei centri commerciali. «Strapieni per essere agosto», dice Claudio Ralli, vicepresidente di Federmoda Roma. E di certo i romani non erano desiderosi di fare acquisti o di approfittare degli ultimi giorni di saldi, come ricorda il Codacons, «quanto più per usufruire solo di spazi con aria condizionata gratuita». LE PREVISIONI Temperature africane anche per i prossimi giorni, le previsioni meteo non lasciano dubbi: farà ancora tanto caldo. «L’ anticiclone che arriva dalla Tunisia e dall’ Algeria – dice Franca Mangianti, ex direttore dell’ Osservatorio del Collegio Romano – non ci abbandonerà per ora. Almeno fino a giovedì la bolla africana continuerà a far registrare temperature superiori ai 32-33 gradi. Parliamo di valori un po’ più alti di quelli della media stagionale, ma è anche vero che l’ ultima settimana di luglio e la prima di agosto sono da sempre quelle più calde in assoluto. Da venerdì le cose potrebbero cambiare per via di correnti più fresche che arriveranno dal Nord». Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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