1 Agosto 2013

Rimossi i punti del «Gratta e vinci»

Rimossi i punti del «Gratta e vinci»

• ANDRIA . «Altro bagno di sangue in arrivo per le tasche dei contribuenti andriesi. La maggioranza di centrodestra che amministra la nostra città ha approvato l’ affidamento ad Equitalia per la riscossione di circa 8 milioni di euro tra Ici e tassa dei rifiuti degli anni scorsi». Lo sottolinea Pasquale Colasuonno, consigliere comunale dell’ Alter nativa. «Mentre si sta cercando di eliminare ed attenuare le conseguenze a volte drammatiche della riscossione tramite Equitalia (espropriazioni di immobili, fermi di autovetture, pignoramenti di pensioni e di stipendio) – aggiunge Colasuonno – la nostra amministrazione Giorgino sceglie la strada più nefasta e dannosa per i cittadini andriesi per incassare circa 8 milioni di euro che serviranno per non sappiamo per quanti altri concerti e feste che organizzeranno». E poi: «Si ha il coraggio di non pagare le aziende per forniture e servizi resi da oltre due anni e poi si ha l’ improntitudine di fare questa “felice” mossa. Questo è il colmo. Non è più possibile andare avanti in questo modo e poi sperperare i soldi dei contribuenti andriesi per i capricci narcisistici dell’ amministratore di turno». Ancora: «Equitalia (che non dimentichiamo applica sulle somme che incassa la provvigione dell’ 8%) nel caso del nostro comune, per effetto della delibera approvata, incasserà oltre 600.000 euro a carico dei cittadini e delle casse comunali oltre agli interessi di mora del 5% (cinque per cento) e passa». Conclusione: «La maggioranza di centrodestra ha voluto scegliere la strada più semplice per lei ma più gravosa per i cittadini e le imprese, anziché optare per la riscossione coatta direttamente gestita dal comune. Misura che eviterebbe di pagare provvigioni ed interessi inutili ad Equitalia e di perseguitare i contribuenti. L’ amministrazione Giorgino dice che non ci sono risorse e uomini per poter fare questo; ma è essa che scientemente ha completamente svuotato di personale e mezzi l’ ufficio tributi del Comune che era un autentico fiore all’ occhiello della struttura comunale». • ANDRIA. Finalmente rimossi i distributori automatici di Gratta e Vinci negli Uffici di Poste italiane di Andria, sede centrale di via Bovio. Confessiamolo: quanto era noioso sentirsi chiedere nell’ attesa allo sportello “Lo vuole un Gratta e Vinci?”. Dopo due anni di battaglia, dapprima solo locale poi anche a livello nazionale, questi distributori sono stati rimossi dalle stesse Poste Italiane, come testimoniano le foto. Il Co.di.cons. (Comitato Difesa Consumatori Puglia) fa sapere che sin al 2011 l’ Associazione “Io Ci Sono!” di Andria è stata la prima ad occuparsi della vicenda, tirando nella discussione derivatane appunto anche a livello nazionale sindacati e associazioni di consumatori. Nel 2011 venne anche interessato l’ Antitrust: Poste Italiane, non solo rea di aver installato nei suoi uffici dei distributori automatici di Gratta e Vinci, provvedeva altresì a venderli direttamente alla cassa, modalità di vendita ritenuta dall’ Antitr ust in contrasto con le regole del servizio pubblico. Tale forma di vendita incideva in maniera sostanziale sul fatto che gli utenti – per lo più anziani – in attesa del proprio turno, proprio per ingannare l’ attesa, venivano invogliati e invitati a tentare la fortuna, in barba a tutte le raccomandazioni circa le patologie da gioco d’ a z z a rd o. “Le organizzazioni sindacali – scrive il Codicons – posero all’ attenzione un’ altra non meno importante argomentazione cioè le pressioni psicologiche che venivano esercitate perché gli operatori addetti agli sportelli vendessero giornalmente il budget quantificato a persona: numerose le testimonianze di dipendenti di Poste Italiane che si ribellarono e inviarono anche lettere aperte nelle quali manifestavano amarezza perché il Gratta e Vinci non lo volevano vendere. La battaglia di “Io ci sono” quindi è stata vinta, portando con sé una ventata di novità ed una solidarietà concreta nei confronti di tante famiglie che vivono quotidianamente il dramma del gioco d’ azzardo, la cui gravità incide non solo economiche sull’ intera rete famigliare “. Una vera e propria emergenza su cui le istituzioni dovrebbero intervenire il più possibile.

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