Caro-bus, via libera del Comune ma Tper rinvia la stangata al 19 agosto
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fonte:
- la Repubblica
GLI aumenti a biglietti e abbonamenti degli autobus, così come l’ allungamento della durata da 60 a 75 minuti per la corsa semplice, slittano da oggi a lunedì 19 agosto. Non per ragioni politiche (ieri il consiglio comunale di Bologna ha approvato la manovra, come quello di Imola, manca invece Ferrara che la voterà entro Ferragosto) ma per ragioni tecniche. Le delibere di approvazione degli enti soci dell’ azienda di trasporti sono arrivate solo negli ultimi giorni e Tper deve avere il tempo di aggiornare i listini e informare i 1.200 rivenditori autorizzati della provincia, tra tabaccai ed edicole. Alle tabaccherie è arrivata solo ierialle 16.32 la comunicazione dell’ azienda di trasporti. «Ci sarà confusione perché non è detto che tutti abbiano letto la mail. La vicenda è stata gestita male», protesta Pierluigi Landi, presidente dei tabaccai bolognesi. E intanto si infuriano i sindacati, che dopo aver abbandonato martedì il tavolo di trattativa col Comune ieri in una dura nota firmata dai segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno criticato la giunta rispondendo al sindaco Virginio Merola. «Un esito sbagliato nel merito, condizionato negativamente da una gestione per lo meno approssimativa, la cui responsabilità politica ricade esclusivamente sulla giunta comunale e sulla maggioranza consiliare che l’ ha assecondata », scrivono Danilo Gruppi (Cgil), Alessandro Alberani (Cisl) e Luciano Roncarelli (Uil), che avvertono: «Non ci si illuda che la vicenda sia definitivamente conclusa. Resta un’ ombra sulle relazioni sindacali». «Se non ci danno più spiegazioni, per noi il sindaco non è più affidabile, si prepari a un autunno caldo», aggiunge Alberani, mentre Gruppi bacchetta Sel: «Fanno tempeste, poi votano senza dire niente». Proteste che seguono quelle avvenute in consiglio comunale da parte di un piccolo gruppo di contestatori del sindacato di base Usb, con tanto di striscione, che non ha impedito al consiglio di approvare il passaggio dei biglietti da 1,20 a 1,30 euro, dei city pass a 12 euro e gli emendamenti che aumentano la durata della corsa a 75 minuti e mantengono gli abbonamenti invariati, aggiungendo anzi una nuova tipologia scontata a 27 euro per il mensile riservata ai giovani fino a 27 anni. Verrà inoltre incrementata la lotta all’ evasione e inserita progressivamente la timbratura obbligatoria al momento della salita in autobus senza contatto, tipo skipass, come già avviene per alcuni abbonamenti annuali. «La manovra è stata migliorata, ora ha un impatto lieve», sottolinea l’ assessore ai trasporti Andrea Colombo. Hanno votato a favore Pd, Sel e Centro democratico, contrariPdl, Lega Nord e M5s, col centrodestra che chiede più controllori e tornelli. E mentre Tper presenta ufficialmente l’ offerta per acquisire una quota della Tep di Parma, nel pomeriggio dopo il voto in consiglio invia la comunicazione che rimanda gli aumenti. «In considerazione dei tempi assai ravvicinati di approvazione delle delibere – scrive l’ azienda – al fine di consentire un’ adeguata diffusione dell’ informazione all’ utenza e aipunti vendita, le nuove tariffe saranno in vigore a partire da lunedì 19 agosto, data dalla quale agli sportelli Tper e nelle rivendite autorizzate i titoli saranno venduti ai nuovi prezzi che saranno comunicati in dettaglio nei prossimi giorni». La confusione aumenta se si pensa che nelle settimane centrali di agosto si ripete la promozione estiva per cui la durata del biglietto del bus passa automaticamente da 60 a 90 minuti. Oggi scattano invece gli aumenti sui treni di Trenitalia e Tper, con ritocchi del 3-4% medi su tutti i titoli di viaggio, che ieri è stato criticato da Legambiente e Codacons («Bisognerebbe legare gli stipendi dei manager alla riduzione dei costi per gli utenti», spiegano i consumatori) e dal Pdl.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
marco bettazzi
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