No del Consiglio di Stato al ricorso Codacons I Della Valle finanziano 25 milioni di euro
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
-prosegue-. Esso infatti non dice “regaliamo il Colosseo a DellaValle”,bensì”DellaVallepuò intervenire in una operazione di recupero cultural”. Inoltre incoraggia gli investitori stranieri», sottolinea Puglisi. Il Consiglio di Stato ha giudicato illegittimo il ricorso del Codacons – già bocciato in primo grado dal Tar del Lazio -che riteneva troppo basso il prezzo della sponsorizzazione rispetto al valore inestimabile del monumento. L’ associazione contestava inoltre i diritti di sfruttamento accordati alla Tod’ s di Della Valle per 20 anni. «Nel contratto inizialesi parlava di soli due anni, come mai?», si chiede ancora il Codacons. I giudici amministrativi hanno stabilito che il Codacons non aveva titolo per presentare tale ricorso nè come associazione di protezione ambientale nè come associazione di tutela dei consumatori. Si erano costituiti in giudizio contro il ricorso la presidenza del Consiglio dei ministri e Roma Capitale. I giudici amministrativi hanno anche rimandato al giudizio dell’ adunanza plenaria il ricorso della ditta Lucci, arrivata seconda dietro la Gherardi nella gara d’ appalto per l’ assegnazione dei lavori. Il Codacons non si arrende e, nel ricordare l’ apertura di un fascicolo della procura di Roma in base a un proprio esposto, annuncia che chiederà a Tod’ s un risarcimento di 20 milioni di euro alla cittadinanza. Intanto però si può finalmente pensare al restauro del monumento più famoso della Città Eterna. I lavori riguarderanno tra l’ altro l’ installazione di cancellate al posto dell’ attuale sistema di chiusura delle arcate e la costruzione di un centro servizi dell’ Anfiteatro Flavio.
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