31 Luglio 2013

Colosseo, respinto ricorso Codacons, Via libera al restauro Della Valle

Colosseo, respinto ricorso Codacons, Via libera al restauro Della Valle

ROMA – Colosseo, ok al restauro. Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto il ricorso del Codacons contro l’assegnazione al Gruppo Tod’s di Diego Della Valle della sponsorizzazione dei restauri dell’anfiteatro Flavio. «Il Consiglio di Stato – si legge nella sentenza – in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando, respinge il ricorso in appello indicato in epigrafe. Compensa le spese giudiziali. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa».
Il Consiglio di Stato, inoltre, non si è pronunciato sul ricorso dell’impresa Lucci, giunta seconda dietro la società Gherardi nella gara d’appalto per il restauro del Colosseo finanziato dai Della Valle. Con un’ordinanza rimette la controversia all’Adunanza Plenaria dello stesso Consiglio: sarà il collegio dei giudici a pronunciarsi. La decisione è stata presa in camera di consiglio il 18 giugno scorso e depositata martedì.

IL PROCEDIMENTO – La Lucci, battuta nella gara bandita dal commissario straordinario per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica il 4 agosto 2011, aveva impugnato la decisione della Soprintendenza Archeologica di Roma di affidare i lavori da 8 milioni di euro alla Gherardi – dopo che in una fase precedente aveva revocato l’appalto per mancanza di documentazione -, e ha fatto ricorso al Tar del Lazio. Tale ricorso è stato respinto nel febbraio scorso. Il Tar aveva anche revocato l’esclusione della Gherardi. La società Lucci si è quindi rivolta al Consiglio di Stato. Il provvedimento con il quale la società «Gherardi ing. Carlo» è stato esclusa dalla gara per i lavori di restauro del Colosseo denota «una certa confusione circa l’esatta ricostruzione cronologica degli eventi» e in quanto tale è illegittimo e deve essere annullato. È uno dei motivi per i quali il Tar del Lazio ha alfine deciso che Gherardi dovrà effettuare il restauro, che comprende anche la realizzazione delle cancellate a chiusura dei fornici del primo ordine.

CANCELLATE E PROSPETTI – I restauri riguardano i prospetti settentrionale e meridionale del Colosseo, ma l’appalto prevede anche la realizzazione delle nuove cancellate «a chiusura dei fornici del primo ordine», ora bloccate da inferriate create con tubi Innocenti. Mentre non riguarda la nuova recinzione a colonnotti che verrà realizzata per definire un’area di sicurezza per i turisti intorno al monumento.

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