25 Luglio 2013

Centrale dei rischi Se paghi in ritardo il nuovo prestito diventa un miraggio

Centrale dei rischi Se paghi in ritardo il nuovo prestito diventa un miraggio

Ottenere mutui e prestiti può diventare un’ impresa e non solo per la ritrosia del sistema bancario a concederli. Si riscontrano sempre più casi, infatti, di contratti negati per precedenti situazioni di morosità, sanate, ma mai cancellate dal sistema bancario tramite le centrali dei rischi. Il disagio lo incontra, ad esempio, chi in passato è stato costretto a pagare in ritardo alcune rate facendo scattare la segnalazione in una delle strutture previste (in Italia se ne contano almeno otto). Per ovviare a tale inconveniente si è addirittura creato un mercato della cancellazione con società che per tale «servizio» si fanno pagare centinaia di euro. A Città di Castello, ad esempio, un’ artigiana si è vista chiedere 1.550 euro per cancellare una posizione pregressa che le bloccava l’ accensione di un mutuo per l’ acquisto di un macchinario. Per essere sicuri che il proprio nome sia eliminato dalla centrale dei rischi, una di queste, la Crif, ha aderito alla procedura di conciliazione paritetica. «Spendendo al massimo 50 euro – spiegano Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Mdc – in cinque giorni si ottiene la cancellazione del proprio nominativo dalla centrale e la successiva verifica. Si instaura così una maggiore difesa dei cittadini, eliminando i disagi legati a mancate concessione anche di piccoli prestiti anche solo per l’ acquisto di elettrodomestici o automobili».

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