25 Luglio 2013

Rc auto, rimborsi più veloci con la conciliazione paritetica

Rc auto, rimborsi più veloci con la conciliazione paritetica

LE ASSOCIAZIONI «ABBASSANDO I COSTI DELLA BUROCRAZIA LE TARIFFE POSSONO SCENDERE» LA NOVITÀ La conciliazione paritetica è stata sdoganata anche per il settore assicurativo. L’ accordo è stato raggiunto di recente ed è stato sottoscritto dall’ Ania, il sindacato delle compagnie, e da 17 associazioni di consumatori. Si tratta di una via alternativa a quella giudiziale per risolvere le eventuali controversie sorte a seguito di un incidente d’ auto. È stato lo stesso Ivass, l’ istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (ex Isvap) a ricordarlo alle compagnie (con tanto di lettera) chiamate a darne opportuna visibilità nonché applicazione nei casi previsti. La procedura è gratuita ed applicabile alle controversie su sinistri di valore non superiore ai 15mila euro e si può aprire solo dopo che l’ automobilista ha presentato una richiesta di risarcimento del danno rimasta senza risposta, rifiutata o accettata solo come acconto. Si attiva rivolgendosi a una delle associazioni aderenti al cui conciliatore l’ automobilista dà mandato a transigere la controversia. La procedura ha una durata di 30 giorni e in caso di esito positivo le parti (conciliatore della compagnia e quello dell’ associazione) firmano un verbale che ha valore di accordo transattivo. In caso di esito negativo, ne viene redatto uno di mancato accordo. «Uno strumento alternativo di risoluzione delle controversie – spiegano dall’ Ivass – in grado di offrire un contributo alla deflazione del contenzioso giudiziario, consentendo ai consumatori la possibilità di risolvere in modo più rapido ed economico le controversie, e alle imprese di contenere i costi del contenzioso, con ricadute positive sui costi dei risarcimenti e sui livelli delle tariffe». Un aspetto seguito con interesse dalle associazioni dei consumatori che da anni parlano di costi rc auto eccessivi. «L’ Italia ha le tariffe più care del 18% rispetto alla media europea – rilevano Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Mdc dell’ Umbria – e la nostra regione si sta ormai allineando ai costi del Centro-Nord. La conciliazione paritetica offre la possibilità al sistema di liberarsi di una sovrastruttura che alimenta costi e burocrazia ponendo le basi per la semplificazione e la riduzione delle tariffe». Fa. Nu.

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