Differenziata da record ma la Tares fa paura
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fonte:
- Il Messaggero
RIFIUTI FRANCAVILLA Sarà stata una maggiore presa di coscienza da parte di cittadini e turisti o più verosimilmente il timore di essere multati dalla polizia municipale, che ha già elevato nel solo mese di giugno oltre cento contravvenzioni per il mancato rispetto delle norme che regolano il conferimento dei rifiuti. Tuttavia, i risultati raggiunti in fatto di raccolta differenziata a Francavilla dimostrano un trend decisamente positivo e in crescita rispetto all’ estate scorsa. Lo testimoniano i dati registrati e diffusi dalla Cosvega, che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città, secondo cui la raccolta di carta e cartone rispetta la media annuale nel mese di maggio, ma ha avuto un aumento consistente dei quantitativi raccolti nel mese di giugno, grazie alla collaborazione dei francavillesi nel corso delle Cartoniadi 2013. «Vale la pena di evidenziare l’ ottimo risultato raggiunto – spiegano i vertici della Cosvega -, che ci ha permesso di ottenere un notevole incremento della raccolta di carta e cartone pari al 53,26%, passando così dai 105.400 kg di giugno 2012 ai 161.540 kg del 2013. Mentre l’ andamento dell’ organico è in leggera flessione a causa del maltempo che ha stentato a far decollare la stagione balneare, passando dai 282.860 kg di giugno 2012 ai 263.380 kg di giugno 2013; sono ottimi anche i dati della raccolta del multimateriale plastica-metalli, che è passata dai 48.880 kg del mese di giugno 2012, ai 50.700 kg del mese di giugno 2013, ma il vetro rappresenta il vero salto di qualità, passando dai 30.040 kg del mese di giugno 2012 ai 49.580 kg del mese di giugno 2013, con un incremento del 65%». A fronte di questi ottimi risultati, c’ è di contro il balzello della Tares, per cui il Codacons della provincia di Chieti chiede al sindaco Luciani di introdurre la tariffazione puntuale, affinché si correli il pagamento della tassa alla dimensione e alle frequenze di svuotamento del contenitore che viene affidato al singolo utente o al condominio. «Con la tariffa puntuale – spiega il responsabile provinciale del Codacons Vittorio Ruggieri – non si vanno a penalizzare quelle attività che in questo momento non producono rifiuti. Si tratta di un grosso problema, soprattutto in un periodo di crisi e i comuni che stanno passando da Tarsu a Tares si stanno rendendo conto che si creano degli scompensi nella redistribuzione del costo del tributo». Monica Di Pillo © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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