23 Luglio 2013

Caos per il modello Red Avventura per i pensionati

Caos per il modello Red Avventura per i pensionati

 

Doveva essere una semplificazione. Il modello Red 2013 doveva essere chiaro e semplice da compilare. Peccato che abbia avuto l’ effetto contrario. Per oltre ventimila pensionati lecchesi è stata un’ avventura districarsi prima nella comprensione della lettera e poi nella compilazione. Ma non solo, alla faccia del risparmio le lettere sono arrivate casualmente anche a chi non doveva presentarlo e a qualcuno pure in duplice copia. Molti invece lo hanno ricevuto in ritardo, ed inoltre nei Caaf e nei patronati è stato un susseguirsi di difficoltà nella compilazione, che deve essere fatta entro il 31 luglio. «Pare che l’ Inps stia pensando ad una proroga – dice Silvano Comi dell’ Antea e impegnato alla Cisl pensionati – ufficialmente non c’ è ancora nulla. Quest’ anno il Red ha creato difficoltà, è arrivato in ritardo, c’ è stato chi lo ha ricevuto in duplice copia e si è allarmato e qualcuno lo ha ricevuto ma non doveva compilarlo». Tempistiche e modalità che hanno fatto andare su tutte le furie il Codacons. Il referente Mauro Antonelli è schietto: «L’ Inps, come ormai noto, a seguito delle legge di stabilità 2013, ha smesso di spedire a casa dei pensionati il Cud ed il modello Obis, indispensabili, costringendo persone anziane a recuperarli via internet o tramite Caf. Lo ha fatto, questa la tesi, per risparmiare sul costo della carta e dell’ invio – sbotta Antonelli -. Peccato che poi abbia mandando a casaccio a casa dei pensionati fogli di carta non solo nella gran parte inutili, ma in molti casi fuorvianti, sulla necessità di compilare il modello Red. La domanda sorge spontanea: ma questa carta inutile o addirittura dannosa non costa?» Una lettera poco chiara. «La dichiarazione va effettuata entro il 31 luglio 2013 attesta l’ Inps non lasciando adito ad alcun dubbio o alternative. Poi di seguito, in modo ancora più categorico, prosegue rimarcando che chi non provvederà a dichiarare la sua situazione reddituale potrebbe incorrere nella sospensione della quota di pensione legata al reddito – prosegue Antonelli -. Su un secondo foglio, si dice che non sarà necessario trasmettere alcuna comunicazione all’ Inps se il pensionato dichiarerà integralmente la sua situazione reddituale al fisco nel corso del 2013 attraverso la presentazione del modello 730 o del modello Unico. Insomma una gran confusione. Ci chiediamo perché l’ Inps non abbia aspettato di ricevere i 730 dei pensionati che gli arrivano direttamente dall’ Agenzia delle entrate e poi scrivere solo ai pensionati che devono effettivamente compilare il modello Red? Non risparmierebbe sul costo della carta e dell’ invio? Non farebbe fare meno confusione ai pensionati?» n.

 

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