Morte Antonelli, oggi l’ autopsia. Il Codacons: “Omicidio volontario”
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fonte:
- Il Quotidiano
Mosca, 22 luglio 2013 – Il giorno dopo la tragedia, il dolore per la morte di Andrea Antonelli è ancora più grande . Sul corpo del pilota italiano, investito a Mosca durante il primo giro di una gara di Superbike sul circuito russo, sarà effettuata in giornata l’ autopsia e solo fra tre giorni la salma potrà rientrare in Italia. Un senso di impotenza e dolore traspare dai giornali russi. Il 25enne umbro è stato travolto dal connazionale Zanetti , che non è riuscito a evitarlo a causa della nube d’ acqua sollevata sulla pista bagnata. Un impatto che ha subito riportato alla mente l’ incidente fatale in Malesya di Simoncelli nel 2011. “Come un tuffo in una piscina vuota” titola il Moskovskij Komsomoletsz , quotidiano popolare molto diffuso a Mosca. “Le corse sono pericolose, ma la morte di un pilota non deve diventare la norma”, riporta R.Sport , il sito specializzato della principale agenzia di stampa Ria Novosti, citando le condoglianze della Ferrari . E pure la casa di Maranello è stata coprotagonista della domenica nera moscovita. Ha rischiato grosso anche Kamui Kobayashi che ha partecipato alla quinta edizione del Moscow City Racing, un evento che dal 2008 raduna il meglio dell’ automobilismo sportivo nel capitale russa. A causa della pista estremamente bagnata , il giovane pilota giapponese ha perso il controllo della sua F60 finendo contro le barriere del lungo percorso di ben 3800 metri . Ma nonostante la monoposto avesse riportato danni, in soli 20 minuti i meccanici Ferrari sono riusciti a riparare la F60 permettendo così a Kobayashi di completare un ultimo giro d’ onore sotto le mura del Cremlino e la cattedrale di San Basilio. Quanto alla morte di Antonelli, ” testimone inconsapevole di tutto ciò che stava accadendo è diventato il padre del motociclista , a rrivato alla manifestazione in Russia a tifare per il figlio “, riporta LifeNews.ru . Il sito web, ben informato, aggiunge: “Un ruolo nella morte del pilota, secondo gli esperti, lo ha avuto il tempo” ossia la pioggia. “Tuttavia, gli organizzatori dicono che il permesso di tenere l’ evento è stato ricevuto dal master promotore di Superbike, la società Dorna Sports”. Sulla morte di Antonelli il Codacons ha deciso di depositare un esposto alla procura della Repubblica di Roma . “Abbiamo deciso di chiedere alla magistratura italiana di aprire una indagine sull’ incidente che ha causato la morte di un cittadino italiano all’ estero – spiega l’ associazione – In particolare alla Procura chiediamo di procedere per il reato di omicidio con dolo eventuale, in relazione alle condizioni proibitive della pista al momento del decesso. La Procura deve accertare quindi se vi siano responsabilità da parte degli organizzatori che abbiano in qualche modo contribuito a determinare la morte del pilota”.
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