Gli ordini dell’ industriacresciuti del 3,2% a maggio
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fonte:
- La Stampa
Lieve – ma molto atteso – rimbalzo per il fatturato dell’ industria a maggio, che segna un aumento dello 0,1% su aprile. A registrare il progresso è l’ Istat, che mette il segno più anche davanti agli ordini, in crescita del 3,2% per la prima volta dal gennaio del 2011. Ancora molto negativi invece i dati della produzione industriale su base annua, che cala del 5,1%: a crollare è il mercato nazionale, con una diminuzione dell’ 8,3%, solo in parte compensato da un aumento dell’ 1,7% delle vendite internazionali. È il diciassettesimo tonfo consecutivo per la produzione industriale tricolore. Nella media degli ultimi tre mesi, l’ indice registra anche una flessione dell’ 1,6% sul trimestre precedente. Tiepido raggio di sole in un quadro che resta particolarmente cupo il piccolo balzo in avanti dei dati sugli ordini su base mensile. Anche in questo caso, a sollevare le commesse è il mercato estero, in crescita del 4%, mentre gli ordini del mercato interno si fermano al 2,6%. Ancor più netta, a livello tendenziale, la differenza tra i risultati ottenuti sul territorio nazionale (-7,9%) e quelli incassati all’ estero (+9,4%). Nella media degli ultimi tre mesi, gli ordinativi totali crescono dell’ 1,4% rispetto al trimestre precedente. Si tratta del terzo aumento consecutivo: anche in questo caso ad alleviare le cadute sono i mercati esteri. Anche qui però il confronto con il maggio del 2012 è negativo (-1,1%). Come spiega lo stesso Istat, il forte aumento segnato su base mensile è in gran parte frutto di una grossa commessa incassata nel comparto della cantieristica. L’ aumento più significativo si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+6,4%), mentre il calo più rilevante riguarda computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali e orologi (-10,2%). Analizzando nel dettaglio gli indici destagionalizzati del fatturato, si registrano i cali congiunturali più pesanti nel settore dell’ energia (-13,1%) e dei beni intermedi (-0,8%). In aumento i beni strumentali (+6,3%), marginale il calo per quelli di consumo (+0,3%). L’ unico incremento tendenziale del fatturato, sempre corretto per gli effetti del calendario, si registra nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati (+4,2%), mentre il calo più marcato riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-24,2%). Nell’ industria delle automobili, a maggio il fatturato è sceso del 6%, gli ordini del 3,9%.Il Codacons ha commentato in una nota i dati diffusi dall’ Istat, che «dimostrano che a pesare di più è il crollo del mercato interno», dovuto principalmente «ai consumi delle famiglie, che stanno precipitando. Fino a quando il reddito non basterà per arrivare a fine mese – conclude il Codacons – le industrie non potranno uscire dal tunnel della crisi. Le uniche a salvarsi saranno quelle poche che hanno il loro punto di forza nelle esportazioni».
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