20 Luglio 2013

L’ industria resta in panne Giù il fatturato meglio gli ordini

L’ industria resta in panne Giù il fatturato meglio gli ordini

 

 

Roma Gli ordinativi dell’ industria hanno segnato a maggio 2013 un aumento del 3,2% rispetto al mese precedente (0,8% l’ aumento di aprile), record positivo da gennaio 2011. Nella media degli ultimi tre mesi, secondo l’ Istat, gli ordini totali crescono dell’ 1,4% rispetto al trimestre precedente. L’ indice grezzo segna una variazione tendenziale negativa dell’ 1,1% (-1,6% ad aprile). Il fatturato, invece, ha registrato a maggio un incremento dello 0,1% rispetto ad aprile (+0,6% nel mese precedente). Nella media degli ultimi tre mesi l’ indice complessivo segna un -1,6%. Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale diminuisce, anno su anno, del 5,1% (-7,2% ad aprile): si tratta del diciassettesimo calo consecutivo. Per il Codacons, «questi dati dimostrano che a pesare negativamente sul fatturato è il crollo del mercato interno, ossia il fatto che i consumi delle famiglie stanno precipitando e che fino a quando il reddito non basterà per arrivare a fine mese le industrie non potranno uscire dal tunnel della crisi, salvo quelle poche che hanno il loro punto di forza nelle esportazioni». «Il lieve rialzo su aprile, poi, non deve trarre in inganno, dato che l’ Istat corregge i dati per gli effetti di calendario solo per calcolare le variazioni tendenziali e non quelle congiunturali. Se si considera, quindi, che ad aprile c’ erano 20 giorni lavorativi contro i 22 di maggio, ecco che lo 0,1% diventa, in realtà, negativo», conclude il Codacons. Il governo, se vuole davvero rilanciare la produzione, deve varare un decreto legge «salva ceto medio», destinando le poche risorse disponibili ad abbassare le tasse e le spese obbligate che colpiscono il ceto medio.

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