20 Luglio 2013

Calderoli indagato: era proprio necessario?

Calderoli indagato: era proprio necessario?

 

Non se ne può più.Con tutto l’ arretrato che l’ Ordinamento giudiziario italiano si ritrova era proprio necessario che la magistratura bergamasca aprisse un’ indagine a proposito delle stupidaggini che scappano di bocca ai rappresentanti della Lega? Una perdita di tempo come questa quali e quanti ritardi comporta nell’ escussione delle cause pendenti? Carla Repossi Milano Calderoli è indagato in seguito a esposti presentati da Codacons, dal Pd di Ferrara e da un avvocato di Avellino. LIGRESTI AGLI ARRESTI Esigenze investigative o postuma umiliazione Concordo con l’ on. Santanchè, nell’ augurarmi che la carcerazione delle figlie di Salvatore Ligresti e quella imminente del figlio abbiano fondate e reali esigenze investigative. E non sia una postuma umiliazione a una famiglia fuori da tempo dai salotti che contano. Carlo Marini Milano Marittima-Cervia (Ravenna) IL PDL DEVE APPROFITTARNE Nel Pd vige il «non fare» e Renzi è una figurina La strategia del Pdl di tenere il Pd inchiodato sulle cose da fare è l’ unica vincente agli occhi degli italiani. Il Pd soffre questa situazione perché le ragionevoli cose da fare, che sono quelle che alla gente importano, al Pd non interessano. Il Pd è squassato e c’ è chi lotta al suo interno per non farle. E c’ è pure Renzi che si sta arrotando da solo ormai dicendo tutto e il suo contrario. Ormai una macchietta. Ecco perché il Pdl deve stare su questo versante lasciando che sia il Pd a far saltare il governo attuale. Gli italiani stanno capendo e non per niente Berlusconi è tornato in testa nei sondaggi. Roberto Zanella e-mail PISAPIA E ALCUNI PRELATI Assurdo buonismo verso gli zingari Quasi non passa giorno senza che si legga di malefatte da parte dei nomadi, addirittura di crimini come nel caso dei sinti a Verona. Alla faccia del buonismo irresponsabile di alcuni italiani, tipo Pisapia e alcuni prelati, che sostengono la causa di queste persone. La polizia non può agire con la severità che il caso imporrebbe, altrimenti saltano fuori i difensori dei diritti umani a scapito dei diritti della cittadinanza. Francesco Torre Lechería (Venezuela) BUCHI INPDAP ED ENPALS Le pensioni degli statali e quelle dei privati Prima di entrare nell’ euro un milione di lire di pensione era più che sufficiente per campare. Con la nuova moneta siamo tutti in difficoltà. Intanto l’ accorpamento dei debiti Inpdap e Enpals nell’ Inps porta i nodi al pettine di una gestionechehapermessoassurdità di ogni genere, confermata anche dal reddito medio dei pensionati statali che risulta doppio rispettoaquellidell’ industriaprivata. Come sempre, a pagare sarà Pantalone. È molto più facile fare polemicheparlamentarisuepisodi secondari che affrontare i problemi che stanno affossando il Paese. Giuseppe Monti e-mail A PROPOSITO DI RAZZISMO L’ antisemitismo è vivo e vegeto Qualche giorno fa mi trovavo all’ ospedale Binaghi di Cagliari, mentre ero in attesa del mio turno ho assistito a una conversazione framedicichemihalasciatodisgustata. Uno ha detto all’ altro «cosa mi dici di Israele, di quegli animali israeliani?».Per un attimo ho pensatochestesseroparlandodiricerca scientifica, ma poi mi è stato subito chiaro il vero senso di quelle parole che in realtà erano riferite al popolo israeliano. Non è la prima volta che sento parlare così di Israele, segno che Hitler ha lasciato un sacco di allievi, nonostante la condanna della Storia. L’ antisemitismo è vivo e vegeto a destra come a sinistra. Francesca Spada Selargius (Cagliari) BOSÈ, LOLLOBRIGIDA, LOREN… Il concorso di Miss Italia frustra le ambizioni? Ha ragione la presidentessa Laura Boldrini: il concorso di Miss Italia svilisce le attitudini, mette in secondo piano le qualità, frustra le ambizioni delle belle ragazze che concorrono. Da Lucia Bosè a Gina Lollobrigida passando per Sophia Loren è evidente che la partecipazione al concorso ha tarpato loro le ali, ha impedito loro di mostrare la loro bravura nella settima arte. Roberto Bellia Vermezzo (Milano) LA TRADIZIONE BATTE LE MODE Macché «street food» meglio mangiare seduti Pare stia diventando moda (il Giornale 9/7) il mangiare in strada, lo street food . Mangiare è sempre stato un rito. So bene ciò che gli attuali tempi esigono per motivi di lavoro, obbligandomoltiasedersisualti sgabelli, ingozzarsi con qualcosa nella mezz’ oretta disponibile per poi tornare al lavoro.Ci si è fatta l’ abitudine, e più avanti il nostro stomaco ci presenterà il conto. Finora, però, si mangiava da seduti, e tutt’ oggi fare così è molto bello e conviviale. Certo, non è come il sesso, ma come questo credo sia qualcosa di intimo, e certe millenarie abitudini non dovrebbero sottostare a mode. Gabriele Barabino Tortona (Alessandria) PRIMA IL FMI POI L’ OCSE Prendiamo bacchettate ma non ci diamo da fare Prima il Fondo monetario internazionale ci comunica che l’ Imu dovrà essere ripristinata. Poi l’ Ocse ci avverte che occorre dedicare prioritariamente le risorse finanziarie alla riduzione delle tasse sul lavoro. Può essere fastidioso sentirci dare lezioni da fuori. Ma che cosa si aspetta ad avviare qualche intervento, vero, sostanziale, invece di limitarsi a rimandare decisioni e ad apportare piccole, quanto inutili, modifiche? Patrizio Pesce Livorno SOSPESO SCIOPERO BENZINAI Lo Stato si tiene i soldi e richiama i petrolieri Il governo di uno Stato che non paga i debiti, che intasca tre quarti del prezzo della benzina e poi convoca i petrolieri per richiamarli, ha la faccia come qualcosa d’ altro. Ma la gente lo sa: è solo una conferma ( in caso di dubbio). Duccio Castelli e-mail L’ ASSOLUZIONE DI MORI Sconfitti i professionisti dell’ antimafia Il generale Mori è stato assolto,allafaccia dei professionisti dell’ antimafia e di quelli che per mestiere fanno i fratelli delle vittime.Ma soprattutto l’ assoluzione ha scornato certe toghe rosse che su questo processo puntavano molto nella loro eterna lotta per conquistare il potere. Ora si deciderà se agire contro «l’ icona dell’ antimafia» Ciancimino per calunnia, e voglio sperare che un eventuale risarcimento lo paghi non lo Stato ma lui di tasca sua attingendo dall’ eredità del padre mafioso. Antonio Filippo e-mail.

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