21 Luglio 2013

Commercianti soddisfatti a metà dei saldi

Commercianti soddisfatti a metà dei saldi

 

 

Versioni contrastanti sui saldi estivi. Se da una parte i commercianti lamentano un calo enorme delle vendite, dall’ altro i beni di lusso e i prodotti che si attestano su una fascia medio alta non risentono profondamente della crisi. Le cose sono andate benino, stando a quanto riferiscono i commercianti ascoltati lungo l’ isola pedonale di corso Mazzini. La maggior parte di loro pensa che il flusso maggiore sia già terminato complice la chiusura del mese che ormai si avvicina. Gli acquirenti che hanno potuto disporre della quattordicesima qualcosina in più hanno potuto spenderla anche se dietro l’ angolo ci sono bollette e tasse varie che incideranno sui bilanci familiari. In generale si acquista meno e con più criterio, ma resistono, e sembrano essere un numero considerevole, gli acquirenti disposti a spendere e non necessariamente durante i saldi. Intanto il Codacons, associazione per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori che ogni anno fornisce le stime ufficiali sulle tendenze dei consumatori nel periodo di sconti stagionali, prevede che il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 raggiungerà quota -21%. Un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie. Dato confermato da Alessia Morena Orlandi e Filomena Sica, entrambe commercianti, che lamentano un sensibile calo delle vendite. Tutte e due precisano che «gli acquisti sono dimezzati rispetto ai precedenti anni». Teoria in parte sostenuta dai consumatori. «Compro solo quello che mi serve, tutto è aumentato mentre gli stipendi sono sempre gli stessi, anzi c’ è qualcosa in meno rispetto alla scorsa estate e non c’ è spazio per spese folli», dichiara Anna Sposato. Ben diversa la situazione per i grandi marchi in franchising e i negozi che espongono merce di alta qualità. Verso i primi gli acquirenti mostrano una totale fiducia nel prodotto e nel prezzo, credono alla reale percentuale di sconto, non hanno paura di incorrere in fregature e acquistano con maggiore serenità, senza l’ ansia di dovere con trollare il prezzo del capo prescelto prima che vada in saldo. Tendenzialmente stabile l’ andamento degli acquisti dei beni destinati ad una fascia di acquirenti un po’ più facoltosi. «Gli affari vanno bene, non c’ è una grande affluenza e di certo registriamo un calo rispetto agli anni precedenti, ma i nostri clienti ci scelgono e si fidano della qualità dei nostri prodotti e acquistano con serenità», commenta Concetta Contrafatto. Della stessa opinione Valentina Gullo e Loredana Stella, commercianti di noti negozi di abbigliamento sul corso fashion della città. La prova è data dalla testimonianza di consumatori come Rocco Mundo e Irene Notaro, definiti clienti fidelizzati. «Acquisto quando ne ho bisogno, ai saldi magari compro qualcosa in più che non era in programma, e vengo sempre nei negozi di mia fiducia, dove sono certa della qualità», aggiunge la signora Notaro. Dunque, il popolo dei clienti si divide tra acquirenti oculati e attenti alle spese, sui quali gravano la crisi e l’ aumento delle tasse, e consumatori “seriali” che acquistano indipendentemente dal periodo dei saldi, considerata solo un’ occasione in più per spendere.4.

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