Benzinai, confermato lo sciopero
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fonte:
- Il Secolo XIX
Roma – Dalle 22 di domani, martedì 16 luglio , alle 6 di venerdì 19, confermato lo sciopero dei benzinai nelle aree di servizio che si trovano lungo tutte le tratte autostradali, tangenziali e raccordi compresi: lo hanno confermato Faib Confesercenti , Fegica Cisl e Anisa Confcommercio , spiegando che il governo è stato «indifferente» alle denunce dei gestori. In una nota congiunta si legge che non c’ è stato «nessun intervento per esercitare le prerogative istituzionali indirizzate a garantire il rispetto delle leggi e degli accordi formalmente sottoscritti, nessuna attività di mediazione fra le parti per impedire un vero e proprio “olocausto economico” perpetrato ai danni di centinaia di imprese di gestione e di oltre 6mila lavoratori, cui viene violentemente sottratto reddito e posto di lavoro». Secondo le tre associazioni, il ministero dello Sviluppo economico «rimane, a giudicare dai comportamenti sinora assunti, intenzionalmente inerte, confidando che la manifestazione di sciopero proclamata per le prossime ore possa essere fisicamente contrastata dalle potenti “controparti” dei gestori : petrolieri e concessionari autostradali». I gestori evidenziano inoltre come «la commissione di Garanzia sullo sciopero, che nella normalità dovrebbe intervenire sugli scioperanti, ha fatto sapere di volere convocare le compagnie petrolifere e i concessionari autostradali (per le 14.30 di mercoledì 17 luglio, ndr). Un’ iniziativa per la quale la categoria intende esprimere immediatamente il suo profondo apprezzamento : anche grazie al conforto di una tale iniziativa, le organizzazioni di categoria insistono nel chiedere pressantemente al governo, nella sua collegialità e in particolare alla presidenza del Consiglio, una piena assunzione di responsabilità». Intanto, proprio Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo , ha disposto un richiamo ai petrolieri per quanto riguarda l’ aumento dei prezzi dei carburanti, come ha detto lui stesso a Piossasco (in provincia di Torino) a margine dell’ inaugurazione dei lavori del nuovo elettrodotto Italia-Francia. Zanonato ha detto che «il rincaro è prevalentemente dovuto a un aumento del greggio e della domanda, e per questo i petrolieri aumentano il prezzo. Ma lo “stacco”, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è minimo. Ho comunque già disposto un richiamo ai petrolieri , chiedendo loro di tenere conto della situazione del nostro paese. Oggi ne ho parlato casualmente con un petroliere. Stiamo predisponendo un richiamo perché non ci siano aumenti». Questa idea di Zanonato, però, viene bocciata dal Codacons : «Si tratta di un’ iniziativa assolutamente inutile, un po’ come chiedere al lupo di non mangiare la pecora – ha detto il presidente, Carlo Rienzi – Il governo, per contenere i listini dei carburanti e ottenere una diminuzione del prezzi, ha altre frecce al suo arco. Può intervenire sulle tassazioni, eliminando balzelli inutili e obsoleti che pesano da anni sul prezzo della benzina; può accertare attraverso la guardia di Finanza cosa avviene realmente nella formazione dei listini dei carburanti , acquisendo i contratti di acquisto del greggio presso le compagnie petrolifere e denunciando le speculazioni a danno degli automobilisti. Tutte misure che avrebbero di certo effetti reali e immediati ben diversi da infruttuosi richiami».
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