Benzinai in autostrade: sciopero Zanonato richiama i petrolieri
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fonte:
- L`Unità
Da: l’unità.it
A – A Sciopero dei benzinai dei tratti autostradali dalle 22 di domani 16 luglio fino alle 6 di giovedì 19. Nonostante la convocazione delle compagnie petrolifere e dei concessionari autostradali dal parte del garante per gli scioperi, le organizzazioni dei benzinai Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa confcommercio confermano la prima tornata di chiusure delle aree di servizio lungo tutte le tratte autostradali italiane, tangenziali e raccordi compresi. Il ministro Zanonato: sulla questione benzina preparo un richiamo ai petrolieri. Secondo le organizzazioni «il ministero dello Sviluppo economico rimane intenzionalmente inerte» visto che non ci sarebbe «nessun intervento per esercitare le prerogative istituzionali indirizzate a garantire il rispetto delle leggi e degli accordi formalmente sottoscritti. Nessuna attività di mediazione fra le parti per impedire un vero e proprio «olocausto economico» perpetrato ai danni di centinaia di imprese di gestione e di oltre 6.000 lavoratori cui viene violentemente sottratto reddito e posto di lavoro». Secondo Faib, Fegica e Anisa «per capire inequivocabilmente dove vadano ricercate le responsabilità di questa vertenza, è sufficiente considerare che la commissione di garanzia sullo sciopero, che nella normalità dovrebbe intervenire sugli scioperanti, ha invece appena fatto sapere di voler convocare le compagnie petrolifere e i concessionari autostradali». ZANONATO: RICHIAMO AI PETROLIERI Sulla questione “benzina” si è detto preoccupato il ministro Flavio Zanonato, visto che la stagione estiva è nel pieno e i grandi esodi alle porte. E così tra scioperi e prezzi alle stelle dei carburanti gli italiani avranno non poche difficoltà a viaggiare. «Ho già predisposto un richiamo ai petrolieri in cui chiedo di tener conto della situazione particolare del nostro Paese», ha detto Zanonato. «Lo stiamo preparando affinché non ci siano aumenti (della benzina, ndr) nella stagione in cui c’ è maggior consumo». Intervenendo all’ inaugurazione del cantiere di Piossasco, dove partirà la linea elettrica di Terna che collegherà l’ Italia alla Francia, il ministro ha detto: «Il rincaro della benzina è prevalentemente dovuto ad un rincaro del greggio e ad un aumento della domanda, quindi i petrolieri aumentano un po’ il prezzo. Ma lo stacco, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è stacco minore per i nostri rispetto a quelli europei; in questo caso siamo avvantaggiati, ma lo stacco esiste». Nei giorni scorsi il prezzo del carburante era già salito, secondo le compagnie a causa della difficile situazione politica in Egitto: una motivazione ritenuta infondata dalle associazioni di consumatori. Secondo “Quotidiano energia”, oltre che nel fine settimana, ci sarebbero stati rincari anche oggi. CODACONS: INUTILE L’ INIZIATIVA DI ZANONATO A bocciare l’ intervento di Zanonato è il Codacons che osserva: «Si tratta di una iniziativa assolutamente inutile, un po’ come chiedere al lupo di non mangiare la pecora – afferma il presidente, Carlo Rienzi – il Governo, per contenere i listini dei carburanti e ottenere una diminuzione del prezzi, ha altre frecce al suo arco. Può infatti intervenire sulle tassazioni, eliminando quei balzelli inutili e obsoleti che pesano da anni sul prezzo della benzina. Inoltre, il nostro esecutivo può accertare attraverso la Guardia di Finanza cosa avviene realmente nella formazione dei listini dei carburanti».
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