13 Luglio 2013

Estate: con caro benzina vacanze vicine per 1 italiano su 3, sondaggio Ipr Marketing-Coldiretti

Estate: con caro benzina vacanze vicine per 1 italiano su 3, sondaggio Ipr Marketing-Coldiretti

 

(Sesto Potere) – Cervia – 13 luglio 2013 – Nell’ estate 2013, quasi un italiano in vacanza su tre (32 per cento) sceglierà per risparmiare località piu’ vicine anche per effetto del costo della benzina che sotto la spinta dell’ instabilità in Egitto – dicono diverse fonti – ha ripreso ad aumentare. Complessivamente, vacanze a ‘chilometro zero’ per le 16 milioni di famiglie italiane che ancora possono concedersi alcuni giorni di vacanza fuori casa. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Ipr Marketing in occasione del primo grande esodo dell’ estate, nel commentare l’ aumento nei prezzi della benzina e del gasolio. Il caro carburanti determina in realtà – sottolinea la Coldiretti – un effetto valanga sull’ intera spesa degli italiani in un Paese dove l’ 88 per cento delle merci viaggia su strada. ll costo del pieno per una automobile media (50 litri) ha superato abbondantemente i 90 euro per effetto dell’ aumento del prezzo della benzina che – precisa la Coldiretti – è in media superiore del 55 per cento a quello di un litro di birra, del 40 per cento di quello di un litro di latte fresco e del 30 per cento a quello di un litro di vino in brik. Un rapporto di cambio che – conclude la Coldiretti – non è eticamente ed economicamente sostenibile e che mette a rischio la ripresa del Paese. Tornando al sondaggio Ipr Marketing: ben sette italiani su dieci (70%) consumeranno le vacanze in Italia e di questi ben il 24% non si allontanerà neppure dalla propria regione dove sceglierà localita’ al mare, in montagna al lago o in campagna per riposarsi durante l’ estate. Appena il 4% dei vacanzieri italiani , potendoselo ancora permettere, ha scelto all’ estero lontane mete esotiche. Sulle barricate anche il Codacons che però distingue: “Non esiste alcun “effetto Egitto” sui prezzi dei carburanti e i rialzi dei listini di benzina e gasolio registrati negli ultimi giorni in Italia sono del tutto ingiustificati”: afferma l’ associazione , commentando i nuovi rincari dei prezzi che vedono la benzina schizzare a quota 1,85 euro al litro. I carburanti venduti oggi presso i distributori italiani sono stati acquistati mesi fa dalle compagnie petrolifere, quando cioè non esisteva alcuna agitazione politica e sociale in Egitto che potesse avere ripercussioni sulle quotazioni del petrolio – spiega l’ associazione – E’ evidente quindi come la situazione egiziana non possa in alcun modo far sentire oggi i suoi effetti sui listini della benzina in Italia, perché i prodotti venduti sono stati acquistati a prezzi inferiori nei mesi precedenti alla crisi del paese, e qualsiasi rincaro alla pompa rischia di configurare una speculazione a danno degli automobilisti. Proprio su tale fronte il Codacons ha inviato un esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Milano (che già indagano sulle speculazioni legate ai carburanti) e all’ Antitrust, chiedendo di “utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari per accertare se nei fatti esposti siano ravvisabili responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti quali il reato di truffa aggravata e il reato di aggiotaggio ex art. 501 c.p. e, in caso affermativo, esperire nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili, soggetti pubblici e/o privati addetti ad attività di controllo e sorveglianza l’ azione penale per tutti quei reati che la SV. riterrà applicabili”. Ultimo aggiornamento Sabato 13 Luglio 2013 12:20.

 

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