14 Luglio 2013

Mps: no al sequestro contro Nomura

Mps: no al sequestro contro Nomura

 

 

Il tribunale del Riesame di Firenze ha respinto il ricorso dei pm senesi che chiedevano il sequestro di 1,8 miliardi di euro nei confronti della banca giapponese Nomura. Il provvedimento aveva avuto già il diniego del Gip di Siena. La misura sarebbe rientrata nell’ inchiesta per la truffa che, secondo gli inquirenti, Mps avrebbe subito dalla ristrutturazione del derivato Alexandria. Soddisfatta la difesa: «E’ chiaro che l’ impianto con cui il gip non aveva convalidato il sequestro per Banca Nomura ha retto anche davanti al tribunale del riesame. Ho sempre pensato che fossero misure oggettivamente estreme e inadeguate. – afferma l’ avvocato Guido Alleva – Era chiaro che si tratta di contratti e rapporti tra banche internazionali». Svanisce l’ effetto boom dei saldi estivi Nemmeno le vendite di fine stagione sfuggono alla crisi dei consumi: la prima settimana dei saldi estivi, come emerge da un sondaggio condotto da Fismo-Confesercenti, si chiude con un calo medio del 15% della spesa dei clienti rispetto allo stesso periodo del 2012, anche se con profonde differenze a seconda della categoria merceologica e della località, con una migliore prestazione dei negozi delle città turistiche. La limitata disponibilità economica ha influito pesantemente anche sul comportamento d’ acquisto dei clienti. Nonostante gli sconti iniziali superiori alla norma, quest’ anno partiti quasi ovunque dal 50%, non si è registrata la consueta ressa dei primi giorni. Benzina: per gli italiani sarà stangata estiva I rincari di benzina e gasolio registrati in questi giorni, peseranno sulle vacanze estive degli italiani per 115 milioni di euro. Lo afferma il Codacons, sottolineando che peraltro l’ esborso è «destinato ad aggravarsi nei prossimi giorni in caso di ulteriori ritocchi al rialzo dei listini». Gli incrementi sono «del tutto ingiustificati» e «ancora una volta si registrano in prossimità delle partenze degli italiani», attacca l’ associazione. L’ ondata di rincari registrata sulla rete italiana negli ultimi giorni, determina una maggiore spesa per un pieno di benzina pari a 3,85 euro rispetto ai listini in vigore solo 3 mesi fa.

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