11 Luglio 2013

Blitz degli ‘sceriffi’ della pubblicità Striscioni abusivi: multati sponsor del Palio

Blitz degli ‘sceriffi’ della pubblicità Striscioni abusivi: multati sponsor del Palio

di GIULIO PANZANI ACCERTAMENTI a pioggia, con tanto di ingiunzioni al pagamento dell’ imposta sulla pubblicità con relative multe fino a un importo, caso per caso, di 800 euro sono stati notificati in questi giorni dall’ Ica, la società concessionaria per l’ accertamento e la riscossione della tassa per conto dell’ amministrazione comunale, alle ditte che aderendo all’ invito di sponsorizzare il Palio sono state autorizzate dallo stesso comune ad apporre degli striscioni col loro nome sulla recinzione della Buca D’ Andrea. Una vera e propria doccia fredda per chi aveva avuto l’ intenzione di sostenere la kermesse della penultima domenica di maggio, con erogazioni per lo più fino a 500 euro, in cambio di un minimo d’ immagine autorizzata dal cda con tanto d’ accordo nero su bianco. Un pasticciaccio, insomma, che rischia di riflettersi anche su altre sponsorizzazioni come ad esempio quella per il festival estivo di Marea e d’ incrinare il rapporto fra Comune e sottoscrittori. Alessio Spinelli, assessore delegato al Palio, si dichiara sconcertato: «Sono certo che si tratta di un grossolano equivoco ? afferma ? che potrà essere chiarito in tempi brevi, e che gli accertamenti verranno annullati facendo i debiti ricorsi». In sostanza quelli che la gente, e soprattutto i commercianti, chiamano ?gli sceriffi dell’ Ica’, cioè gli addetti ? per conto della società ? a verificare che le varie forme di pubblicità siano in linea con le denunce a suo tempo presentate, se non addirittura abusive, hanno considerato i poster come un’ installazione permanente e non una questione di un brevissimo periodo. E poi è mancato un confronto con l’ amministrazione comunale per accertare la legittimità di quell’ esposizione: «In tal caso tutto si sarebbe risolto subito ? polemizza l’ assessore ? mentre ora sarà un po’ più complicato. Ma, ripeto, non ho dubbi sul buon esito della vicenda». A dire il vero quei blitz degli ?sceriffi’ sono storia antica. Come quando sono stati fatti controlli in piena estate a negozi che, chiusi per ferie, hanno coperto vetrine e porte d’ ingresso, anziché con poco eleganti fogli di giornale, con cartelloni che magari recavano qualche indicazione commerciale. Anche in questo caso sono partite le ingiunzioni, come se si fosse trattato di pubblicità permanenti, con forti interessi e una mora, sul ritardato pagamento della bolletta, che arriva al 30% dopo quindici giorni dalla notifica. Una somma esosa che i legali di Codacons, l’ associazione dei consumatori che a Fucecchio ha sede in corso Matteotti, potrebbero contestare per vie giudiziarie. Nel caso degli sponsor del Palio non dovrebbe essere difficile spuntarla: ci sono accordi precisi e ricevute per dimostrare che le ingiunzioni sono illegittime. Resta il fatto che il problema poteva essere prevenuto informando in anticipo la società di riscossione, cosa che si spera possa essere fatta in futuro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this