Via ai saldi con l’ incubodel calo dei consumi
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fonte:
- La Stampa
Anche nella provincia di Savona oggi scocca l’ ora X dei saldi estivi 2013. Un appuntamento accompagnato, ancora una volta, da molte speranze (dei negozianti per dare ossigeno alle casse dell’ azienda e dei clienti a caccia di ghiotte occasioni) e dalle solite polemiche per l’ intempestività della data di inizio delle vendite al ribasso, che molti vorrebbero collocata ancor più fuori stagione.Ma, con la crisi del commercio e dei consumi che stringe sempre più la sua morsa, tanto vale non storcere troppo la bocca e prendere i saldi come un’ unica faccia della stessa medaglia (o della stessa moneta). Negozianti e clienti sono pronti a scattare fuori dai blocchi per dar vita a una corsa di 45 giorni che ha il comune obiettivo di portare a casa un bilancio positivo. Per i primi si tratta di dare linfa ad un primo semestre da dimenticare; per i secondi si è finalmente azzerato il conto alla rovescia per la caccia all’ affarone condita dalla speranza di accaparrarsi a un prezzo stracciato il capo di abbigliamento tanto agognato e «puntato» magari con mesi di anticipo. E d’ anticipo ha giocato di sicuro il centro commerciale vadese Molo 8.44 che ha riproposto, con la collaborazione di tutti i gestori di negozi del centro, la «Notte dei saldi» con la campagna degli sconti a scattare subito dopo la mezzanotte. La kermesse dei saldi impone però regole certe di comportamento da parte degli esercenti. Come spiega il presidente della Confesercenti, Franco Zino, «Le promozioni sono vietate nei 40 giorni prima dell’ inizio dei saldi che possono essere reclamizzati solo dalla data stabilita. Questo però non significa che i negozianti non possano fare sconti ai propri clienti. La situazione del commercio è sempre più preoccupante ed è inevitabile che ognuno prenda iniziative per sopravvivere». Come sempre, la campagna dei saldi, vede in prima linea anche le associazioni dei consumatori che azzardano previsioni e dispensano consigli ai clienti per evitare spiacevoli sorprese. Secondo il Codacons, quest’ anno si registrerà una diminuzione del 17% degli acquisti dei liguri durante le vendite di fine stagione: «Meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi – dice il Codacons – e il valore medio dello scontrino scenderà a 97 euro». Più rosee, invece, le previsioni – ma a livello nazionale – da parte dell’ Adiconsum che, per bocca del presidente nazionale Pietro Giordano, prevede un calo degli acquisti nel periodo dei saldi nell’ ordine del 2%, mentre la spesa media delle famiglie si attesterà tra i 180 e i 190 euro». Scettico invece Gianluigi Taboga dell’ Assoutenti: «I saldi sono ormai diventati una corsa a due obiettivi impossibili: quello di chi ha ancora qualche soldo da spendere e quello di chi ha i magazzini da svuotare». Le associazioni rilanciano comunque i «decaloghi» per i consumatori. Tre regole su tutte: verificare i prezzi almeno una settimana prima dell’ inizio ufficiale dei saldi; fare attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate; diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale.
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