Il parà rischia una minimulta Suo padre: «Orgoglioso di lui»
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fonte:
- Libero
«Hai visto che bello il mio volo?». Il giorno dopo la sua impresa, con il video del lancio dal Duomo pubblicato su tutti i siti internet, il base jumper 34enne Maurizio Di Palma risponde al telefono col tono soddisfatto di chi ha affrontato un esame e lo ha superato a pieni voti. Con tanto di bacio accademico. «Le immagini diffuse dalla Questura sono belle, certo, ma quelle che ho girato io con la telecamera montata sul casco sono molto più suggestive. Vedrete, vedrete, tra poco uscirà anche il mio filmato. Sono in trattativa con un po’ di persone». Finalmente è arrivato il momento di monetizzare… «Non voglio essere frainteso, non l’ ho fatto per i soldi. Alla fine sarò sicuramente in perdita, ma qualcosa devo pur dare ai miei avvocati». Per la sua impresa il pm di Milano Ascione lo ha indagato per l’ articolo 674, \u201cgetto pericoloso di cose\u201d, che prevede «l’ arresto fino a un mese o un’ ammenda fino a 206 euro». Ma al momento in cui scriviamo Di Palma non lo sa ancora, non gli è stato comunicato nulla. Intanto, ieri il Codacons ha presentato un esposto in Procura proprio perché «stufi di queste bravate». «Ormai tutti credono di poter fare quello che vogliono – commenta il presidente Marco Maria Donzelli – Oltre al pericolo di emulazione, ci vuole rispetto per un luogo di culto. Non si è gettato da un ponte, ma da una chiesa». Non è dello stesso parere il papà di Di Palma, Fernando, che alla Provincia Pavese ha detto di essere «soddisfatto» per l’ impresa del figlio. «È un ragazzo preciso, non è un esaltato» ha poi spiegato al giornalista, quasi per rispondere al pensiero di tutti quelli che hanno visto il filmato. In alto ci sono tre fotogrammi, tre momenti che danno solo in parte l’ idea del lancio dalla guglia. Guardare il video è tutta un’ altra cosa. La vela bianca si staglia a contrasto sul Duomo, ma giusto due secondi, poi il base jumper compie una frenata da esperto e atterra come se fosse sceso da un gradito alto pochi centimetri. Prosegue senza intoppi slacciando il paracadute e continua la corsa direttamente verso la metropolitana. È così veloce che anche la telecamera installata all’ altezza della Galleria Vittorio Emanuele fatica a seguirlo. L’ ultima immagine è un uomo che scende in metropolitana. «Sono sparito nel nulla come un’ ombra. Vuol dire che ho fatto bene il mio mestiere».
salvatore garzillo
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