I consigli per non farsi imbrogliare “No a maxisconti e capi invernali”
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fonte:
- la Repubblica
OBIETTIVO numero uno, non farsi abbindolare. Perché se da una parte i saldi sono una ghiotta occasione per fare acquisti sottocosto e magari strappare qualche affare all’ ultimo minuto, dall’ altra il rischio di incappare in una fregatura è dietro l’ angolo. Sconti fasulli, saldi che alla cassa si rivelano inesistenti, maglioni invernali venduti a meno solo perché rimasti da anni tra gli avanzi di magazzino: le strade attraverso cui qualche negoziante senza scrupoli cercherà di approfittare dei clienti sono moltissime. E proprio per questo la Regione e le associazioni dei consumatori mettono in guardia contro alcune delle pratiche più insidiose, suggerendo regole di buon senso. Il vademecum del Pirellone ricorda prima di tutto la legge: come l’ obbligo per i commerciantidi esporre accanto al prodotto il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto, oppure quello, sempre da parte dei negozianti ma spesso non rispettato, di sostituire il capo se danneggiato. Si tratta in primis di una questione di rispetto reciproco secondo Alberto Cavalli, assessore regionale al Commercio: «I saldi – dice devono costituire una sana opportunità per il rilancio dell’ economia. E la relazione instaurata tra acquirente e venditore deve essere improntata al rispetto delle norme». C’ è poi tutta una serie di accortezze che chi si appresta ad affollare boutique e negozi divestiti dovrebbe prendere prima di acquistare: «Il consiglio principale è di fare verifiche, il più possibile – spiega Marco Bulfon del centro competenza prodotti e servizi di Altroconsumo – quindi esaminare le etichette per capire se lo sconto sia credibile ese i saldi vengano applicati a merce di stagione. Un saldo su un maglione, ad esempio, sarebbe sospetto: è verosimile che in quel caso ci si trovi di fronte a una rimanenza pluriennale». Per lo stesso motivo, diffidare anche di sconti esagerati che sotto sotto possono nascondere il tentativo di liberarsi di qualche avanzo dimagazzino: «Eviterei ribassi superiori al 30 per cento – spiega Gianmario Mocera di Federconsumatori Milano – e mi rivolgerei principalmente a negozi che già si conoscono: è il modo migliore per confrontare le etichette prima e dopo, e di stabilire se si tratti di sconti veri o no». Il Codacons, invece, consiglia di concentrarsi sugli acquisti veramente utili: «Bisogna avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal commerciante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di oggetti magari anche a buon prezzo, ma dei quali non si aveva alcun bisogno ». C’ è poi un’ ultima possibilità per riuscire a fare qualche buon affare senza rimanere fregati: spulciare tra i siti online di abbigliamento. «Ce ne sono di molto validi – aggiunge Bulfon – e si possono trovare promozioni decisamente convenienti».© RIPRODUZIONE RISERVATAMeglio acquistare in negozi che si conoscono: è più semplice verificare i prezzi ed essere sicuri di essere di fronte a un vero sconto Verificare che la merce in saldo sia esposta separatamente da quella a prezzo pieno: la legge prevede che siano scontati solo i capi di stagione Prima di fare acquisti accertarsi che il negoziante sia disposto a cambiare il capo di abbigliamento: non è tenuto a farlo se non in caso di difetti Pagare con carta di credito si può: se il negozio è convenzionato con il circuito, il negoziante non può rifiutarsi Controllare le offerte online sui portali di ecommerce: ci sono siti molto validi e si trovano spesso buone offerte Prima di fare acquisti confrontare comunque prezzo di partenza e sconto. Se ci sono dubbi sulla correttezza della cifra è bene chiederne conto al negoziante.
luca de vito
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