6 Luglio 2013

Saldi estivi 2013, tra crisi e bel tempo partenza flop: solo 33 euro a persona

Saldi estivi 2013, tra crisi e bel tempo partenza flop: solo 33 euro a persona

 

 

Saldi estivi 2013, al via nel segno della crisi: acquisti giù del 13% Roma, saldi dal 6 luglio – Fabiani: “Rilanciare l’ economia. A luci spente le città muoiono” I saldi estivi del 2013 sono iniziati sotto il segno della crisi. A riportare i dati è il Codacons che dalle 10 di oggi sta monitorando l’ andamento degli sconti di fine stagione nella Capitale. “Quantitativamente le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano dal 15 al 20% colpiti dal calo degli acquisti operato dai consumatori soprattutto i piccoli negozi e le periferie” afferma il Codacos. Tengono invece le boutique d’ alta moda del centro “grazie soprattutto ai turisti stranieri, che risultano i più propensi a fare compere nel nostro paese” spiegano. Tra le cause della diminuzione di compravendite c’ è anche il bel tempo che ha portato molti potenziali ‘cacciatori d’ affari’ al mare. “I romani che oggi hanno scelto di andare per saldi, si sono limitati ad osservare le vetrine e, rispetto agli anni passati, valutano con maggiore attenzione i propri acquisti” spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Il budget da dedicare agli sconti di fine stagione si è praticamente dimezzato rispetto a pochi anni fa, con la conseguenza che oggi si compra solo ciò che si ritiene indispensabile o ci si limita ad acquisti di valore ridotto come dimostrano i dati negativi che abbiamo registrato nella prima giornata di saldi” spiegano calcolando che al momento la spesa per persona è di 33 euro. Negativo anche il commento del presidente della Federmoda-Confcommercio Roma, Massimiliano De Toma. “L’ inizio dei saldi è stato decisamente in sordina: poca gente in strada e nei negozi, poche file, probabilmente anche per l’ effetto week end al mare” ha raccontato. “Nelle strade dello shopping al centro storico, poca la gente in fila. Mentre in periferia, vista la mancanza anche della componente turistica, la situazione è ancora più preoccupante”. Le stime fornite da Federmoda si attestano a un meno 10-15% e la speranza è che questo dato “non diminuisca ulteriormente”. Conclude De Toma: “Certo è solo l’ inizio della prima giornata quindi non dobbiamo e possiamo fare bilanci complessivi, ma se il buongiorno si vede dal mattino…”.

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