Saldi al via, il Codacons: ”Acquisti giù del 15%”
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fonte:
- il Salvagente
Partono male i saldi dell’ estate 2013, almeno a giudicare dalle prime rilevazioni dell’ associazione dei consumatori Codacons. “Quantitativamente – afferma l’ associazione – le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano nelle principali città dal 12% al 17%”. Salve solo le grandi boutique Colpiti dal calo degli acquisti operato dai consumatori, secondo il Codacons, soprattutto i piccoli negozi e le periferie, mentre le boutique d’ alta moda tengono il passo rispetto agli anni passati, “grazie soprattutto ai turisti stranieri, che risultano i più propensi a fare compere nel nostro paese”. L’ aggiornamento precedente: Prezzi giù subito del 50% Oggi, sabato 6 luglio, iniziano i saldi estivi in quasi tutta Italia (tra le poche eccezioni la Campania, che li ha anticipati al 2 luglio). E sembra che gli sconti non si faranno attendere. “La crisi dei consumi e la situazione climatica incerta – spiega il presidente di Fismo-Confesercenti Roberto Manzoni – hanno rallentato le vendite primaverili. Gli sconti inziali praticati dagli esercenti dell’ abbigliamento in questi saldi estivi saranno dunque più alti del solito: sarà molto comune vedere ribassi del 50% fin dal primo giorno, mentre lo sconto minimo non dovrebbe scendere sotto quota 30%”. Secondo le stime dell’ associazione di imprese della moda, lo scontrino medio dovrebbe attestarsi sui 165 euro, in flessione (-10% circa) sul valore di 184 euro registrato nell’ estate 2012. Concommercio: in tutto 3,6 miliardi Ma Confcommercio da numeri ancora più bassi: secondo le stime dell’ Ufficio Studi, ogni famiglia spenderà in media per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro – meno di 100 euro a testa – per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. I consumatori: calo dell’ 8-9% Ancora più pessimistiche le stime delle associazioni dei consumatori. Federconsumatori e Adusbef giudicano “decisamente sovrastimate le stime di Confcommercio sulla spesa che le famiglie italiane effettueranno durante la stagione estiva dei saldi”. In una nota si rileva come “emerso dall’ indagine a campione effettuata dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, le vendite a saldo quest’ anno registreranno un calo dell’ 8-9%. Solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa che si attesterà a circa 117 euro a famiglia, con un giro di affari di circa 1 miliardo (per la precisione 936 milioni di euro)”. Un quarto, dunque, di quanto stimato dai commercianti. Per l’ Adocinvece il budget medio destinato agli acquisti a saldo ammonta a 150 euro. “La crisi – spiega l’ associazione – ha reso i consumatori più attenti al momento dell’ acquisto, oggi solo la qualità paga. E’ stato un anno difficile, le famiglie sono state tartassate e i soldi a disposizione sono limitati”. Saldi equi e di qualità Per i prossimi saldi – prosegue poi l’ Adoc – conviene pertanto, anche agli stessi commercianti, puntare sulla qualità dei prodotti e sulla bontà delle offerte. Solo in questo caso si potrebbe verificare un auspicabile aumento delle vendite, pari al 5-10%, che gioverebbe enormemente alla ripresa economica. Per l’ associazione dei consumatori i saldi possono rappresentare l’ occasione giusta per recuperare il rapporto fiduciario e di lealtà tra commercianti e consumatori, per valorizzare la qualità e per ottimizzare i consumi, basati sulla reale utilità abolendo gli sprechi. “Con i saldi in tempo di crisi i commercianti puntino su qualità dei prodotti e prezzi equi – dichiara il presidente Adoc Lamberto Santini – i prossimi saldi sono una vera e propria occasione per valorizzare la qualità dei prodotti, offerti a prezzi equi, giusti e sostenibili, in modo da diventare un vero e proprio valore aggiunto in questa delicata fase economica, recuperando anche il rapporto fiduciario tra i commercianti e le famiglie”.
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