6 Luglio 2013

Saldi al test della crisi: a comprare sono gli stranieri ma cala lo scontrino medio

Saldi al test della crisi: a comprare sono gli stranieri ma cala lo scontrino medio

 

Primo giorno di saldi dell’ estate 2013 nelle città assolate. Un banco di prova importante al’ indomani dei dati che testimoniano il sensibile calo dei consumi da parte degli italiani. Per i bilanci veri è ovviamente presto e al momento prevalgono le impressioni sul comportamento degli italiani alle prese con le difficoltà di uno shopping reso complesso dalla crisi economica. Adusbef e Federconsumatori, infatti, cancolano che la spesa per famiglia ammonta a soli 117 euro quest’ anno e solo una famiglia su tre potrà approfittare di questi sconti: una stima che, secondo le associazioni, conferma l’ andamento negativo. I primi test nelle principali città italiane non danno indicazioni univoche: a Milano il Codacons, registra un afflusso di clienti nei negozi superiore del 13% rispetto al 7 luglio 2012 e un aumento delle vendite del 9%. Ma a livello nazionale le indicazioni del Codacons sono negative: l’ associazione dei consumatori, hanno registrato una riduzione media delle vendite compresa tra il 12% e il 17% nelle principali città italiane. articoli correlati Consumi, nel 2012 giù la spesa delle famiglie. Sei su dieci risparmiano sul cibo Secondo invece un’ indagine istantanea della Fismo-Confesercenti a Roma, Milano e Firenze il numero delle vendite a prezzi scontati é sui livelli dello scorso anno, ma lo scontrino medio é sceso del 10%. Insomma, se la ripresa non c’ é stata, non c’ é stato neanche il temuto ‘flop’, grazie anche, fanno notare gli esperti, agli stranieri. Negative le prime impressioni a Napoli dove Confcommercio e Confesercenti parlano di un vero e proprio flop: pochi gli acquirenti nei negozi “per la semplice ragione – spiega Vincenzo Schiavo, presidente provinciale di Confesercenti – che c’ è una crisi di liquidità”. Sulla stessa lunghezza d’ onda anche Pietro Russo, presidente provinciale di Confocommercio: “È prematuro stilare un bilancio preciso ma gli indicatori parlano chiaro: il commercio nel napoletano soffre, anche con i saldi”.

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