8 Luglio 2013

„Strade come fiumi e Termini allagata: domenica di caos a Roma“

„Strade come fiumi e Termini allagata: domenica di caos a Roma“

Governo nuovo, problemi vecchi. Una scena già vista quella dell’acquazzone che mette ko la città. Anzi, ormai, è quasi una triste routine. Il forte temporale di ieri pomeriggio, con pioggia e vento furiosi, ha fatto la classica strage: alberi caduti, strade e piazze sommerse dall’acqua, cornicioni pericolanti. Ma stavolta a far gridare allo scandalo è la stazione Termini, ridotta a un fiume in piena.
Ricordiamo che il terminal è stato inaugurato in tutto il suo splendore lo scorso aprile e nessuno si aspettava che una pioggia, sì violenta ma pur sempre  pioggia, potesse trasformare le banchine in piccole cascate del Niagara. La causa è presto detta: caditoie intasate e acqua che non defluisce dove dovrebbe. In pochi minuti si accumulano sette centimetri di acqua sul pavimento della fermata Termini della Metro A che mandano in tilt i quadri di alimentazione con conseguente blocco dei convogli. Insomma, il caos.
E gli amministratori freschi di insediamento sono chiamati a confrontarsi con i primi ostacoli, quelli veri. “I tempi di risposta della macchina organizzativa sono stati efficienti” e i disagi ai cittadini sarebbero da attribuirsi in gran parte all'”eccezionalità” della precipitazione. Ha commentato così l’assessore alla Mobilità, Guido Improta, durante il sopralluogo effettuato alla stazione Termini per verificare i danni e i disagi causati dal nubifragio.
Riferendosi alla chiusura della stazione della metro A della stazione Termini causa infiltrazioni d’acqua, Improta ha precisato che “Atac ha garantito il pronto intervento per ripristinare il servizio sulla linea B e far defluire le persone dalla stazione Termini lato metro A, che è stata chiusa al pubblico per consentire alle ditte di pulizia di ripristinare le condizioni di utilizzo”.
“Pare che il problema alla stazione sia dovuto al malfunzionamento delle caditoie in piazza dei Cinquecento, lato via Giolitti, che non hanno accolto le acque piovane”. Già, le solite caditoie. “Nelle prossime ore – ha assicurato l’assessore – chiariremo di chi è la responsabilità e la competenza per la pulizia delle caditoie – ha aggiunto – si tratta di capire se era Ama o Grandi Stazioni a doversene occupare. Una volta saputo, il Comune si potrà anche rivalere per i danni causati”. Poi come già detto i disagi ordinari.
Rami e alberi interi che piombano sull’asfalto, in piazza Bologna, a Pietralata, in via di Torrevecchia. Il territorio del V Municipio ne ha fatto le spese più di tutti con strade come la Collatina e la Prenestina completamente in tilt. Un cartellone pubblicitario letteralmente sradicato sulla Circonvallazione Casilina, strade intasate in Provincia con decine di automobilisti ostaggio di sottopassi e garage. Una tromba d’aria si è abbattuta nell’area compresa tra Villa Adriana di Tivoli, Guidonia e La Rustica, richiedendo 80 interventi dei vigili del fuoco in tre ore.
POLEMICHE – Al vetriolo l’accusa del Codacons. “La stazione della metro Termini é stata inaugurata solo poche settimane fa, ad aprile, dopo 3 anni di lavori di ristrutturazione e restyling che hanno causato enormi disagi agli utenti romani e ai turisti – afferma il presidente, Carlo Rienzi -. Infiltrazioni d’acqua e allagamenti presso la fermata in questione sono quindi inaccettabili, considerati i soldi spesi per i lavori e i disservizi che le opere di ammodernamento hanno prodotto ai cittadini”.

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