Saldi, una partenza cauta Solo Milano va di corsa
MILANO IL BARATRO per un giorno può aspettare. I saldi estivi, partiti ieri nelle principali città italiane, attirano lunghe code ma non fanno registrare dati confortanti sugli acquisti, rimasti con lievi oscillazioni sui livelli dello scorso anno. A confermarlo un instant poll organizzato da Fismo Confesercenti sulle piazze di Milano, Roma e Firenze. L’ afflusso di clienti è stato in linea con il 2012. A salvare i conti dei negozi, principalmente, la presenza di turisti stranieri. Per l’ associazione la crisi «si sente: i clienti quest’ anno sono molto più attenti al prezzo e mostrano la tendenza ad acquisti più ragionati, con un calo di circa il 10% dello scontrino medio. Si comprano capi il cui acquisto era stato posticipato questa primavera, come le scarpe, e prodotti low-cost, puntando all’ acquisto utile. Si cercano anche le marche note, ma solo se il prezzo finale, dopo lo sconto, è comunque contenuto al di sotto dei 100-150 euro». A SOSTENERE i volumi delle vendite, però, ci pensano soprattutto i turisti stranieri, in particolare a Milano, dove le presenze dall’ Est sono in costante aumento. Lungo le strade dello shopping le code erano evidenti. Immancabile la folla all’ esterno delle vetrine delle principali griffe del Quadrilatero della Moda. Ma anche nelle strade commerciali più popolari, come corso Vercelli o corso Buenos Aires, le presenze non sono mancate. Le catene di abbigliamento più note si lanciano, nel capoluogo lombardo, in iniziative di immagine spesso spericolate pur di sostenere le vendite. Un noto marchio spagnolo, ad esempio, ha offerto di rivestire da capo a piedi una serie di selezionati giovani clienti che si sono presentati all’ apertura del negozio in mutande. Ma dietro le operazioni di pubblicità, come ogni anno, si scatena la guerra di cifre. Di fare il controcanto ai commercianti si incarica il Codacons, che conferma «il trend negativo delle vendite». PER L’ ASSOCIAZIONE di consumatori gli scontrini sono calati in media del 12-17% nella prima giornata. «Il calo più elevato si registra al Sud». A Milano, forse unica eccezione in Italia, «i saldi invece sono partiti bene: i clienti sono il 13% in più rispetto al 7 luglio del 2012 e le vendite crescono del 9%». I numeri positivi, tuttavia, vengono ridimensionati dalle stime di Federmoda, che segnala un pareggio fra le vendite di quest’ anno e quelle dell’ anno scorso, almeno nella fase di avvio. Nel medio periodo, l’ associazione di categoria prevede un calo del 5% per le vendite, ma Renato Borghi di Federmoda Milano fa professione di ottimismo: «È positivo soprattutto il maggior movimento rispetto a un mese di giugno decisamente sottotono». Guido Bandera.
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