Commercianti sconsolati: vendite giù del 15 per cento
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fonte:
- Il Tempo
Difficile strappare loro un mezzo sorriso. Per lo più scuotono la testa. Per i commercianti romani questi saldi dovevano partire molto più forte. E invece sono partiti in sordina. Sarà perché è stata l’ annata peggiore per il settore tra una crisi che soffoca le piccole aziende e il maltempo di inizio primavera che ha complicato il tutto. «Non è entrato nessuno», dice la commessa di Saddler in via del Corso. Sono però solo le 10 e 30 del mattino, lo shopping è appena iniziato. Tant’ è gli esercenti preferiscono mettere le mani avanti. Lo fanno anche le associazioni di categoria. La Confcommercio Roma dirama il primo bollettino dei saldi alle 11 e 30 di ieri mattina. «Saldi partiti decisamente sottotono – dichiara Massimiliano De Toma, Presidente di Federmoda-Confcommercio – per il momento siamo a -15% rispetto a luglio dello scorso anno. Speriamo di invertire la tendenza». «Sotto accusa» le tasse, l’ Imu, il caro affitti. «Peggio è andata in periferia – continua De Toma – perché almeno in centro o shopping lo trainano i turisti». Parla di segno meno anche Valter Giammaria, presidente della Confesercenti provinciale: le cifre della prima giornata di saldi sono uguali a quelle della Confcommercio, tra il 10 e il 15 per cento in meno su un anno fa. Per Giammaria però è quasi tutta colpa della data di inizio: «Dobbiamo tornare a parlare di saldi di fine stagione, vale a dire fine gennaio per quelli invernali e fine luglio per i saldi estivi». Non lascia molte speranze neanche Giovanna Marchese Bellaroto della Cna Commercio. «Dobbiamo essere realistici – dice a metà pomeriggio – e basarsi su ciò che i commercianti hanno effettivamente venduto. Ebbene è decisamente sotto le aspettative. Purtroppo nelle tasche dei cittadini è rimasto poco da spendere, circa 100 euro a testa. Speriamo comunque che, sebbene poche, contribuiranno a far fare un buon acquisto ai romani». Da qui l’ appello ai consumatori: «Approfittate delle offerte e andate soprattutto nei negozi che già conoscete o dove siete abituali clienti». Catastrofista il Codacons che dichiara un calo tra il 12 e il 17 per cento nelle maggiori città italiane, tra cui naturalmente Roma, complice anche il caldo e la bella giornata che ha spinto molti romani al mare. Oggi si replica con i negozi aperti ovunque. I commercianti, sebbene con un certo pessimismo, continuano a sperare. Dam. Ver.
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