7 Luglio 2013

Saldi, è un flop annunciato Vendite in calo del 15 per cento

Saldi, è un flop annunciato Vendite in calo del 15 per cento

 

Niente file davanti gli ingressi dei negozi. Poca gente con le buste in mano. «C’ è moria di clienti e di interesse»: sintetizza così Elisa Sonnino, un bel negozio di biancheria per la casa in via Fontanella Borghese, l’ avvio dei saldi estivi del 2013. La crisi si fa sentire – nonostante le etichette che reclamizzano sconti del 50% – in tutte le vie del centro e nelle strade commerciali come via Cola di Rienzo o viale Marconi. Con qualche eccezione: senza le lunghe code che hanno contraddistinto le sue vendite di fine stagione, da Cenci in via di Campo Marzio sono soddisfatti: «È un buon inizio – dicono – più o meno sta andando come gli altri anni». È contento Gianni Battistoni, il leader di via Condotti: «Se la vogliamo paragonare a una gara automobilistica siamo partiti bene – dice – sembra di essere tornati agli anni ’80». Ma le persone, non tante, una decina, sono in coda solo davanti il piccolo ed esclusivo negozio di scarpe di Jimmy Choo. Si esce con i pacchetti in mano da Gucci e da Prada, ma sono unicamente turisti stranieri, per lo più giapponesi e russi, mentre Giulia e Daniela (una sola busta in due) dicono: «Non c’ è più l’ arrembaggio degli anni scorsi. Si emozionano per questi sconti solo le ragazzine, nelle catene a basso prezzo». E Maria Visconti, titolare di Esprit Pps nel centro commerciale Parco Da Vinci: «Secondo i mei calcoli siamo al 15 per cento in meno rispetto il 2012, già in perdita. E si comprano solo piccole cose». Anche per il presidente di Federmoda-Confcommercio Massimiliano De Toma «l’ inizio dei saldi è stato decisamente in sordina: poca gente, probabilmente anche per l’ effetto week end». Così «purtroppo partiamo già da stime iniziali negative – aggiunge -, quindi speriamo che il dato iniziale – meno 10-15 % – non diminuisca ulteriormente. La crisi economica continua a farsi sentire e le persone comprano sempre con più difficoltà». Il trend negativo è confermato dal Codacons, l’ associazione dei consumatori, che valuta un 22 per cento in meno rispetto l’ anno scorso e, almeno per ieri, una media di acquisti di 33 euro a persona; i romani spenderanno invece una media di 100 euro a famiglia, secondo la Confcommercio; cifra più o meno eguale a quella di Federconsumatori che ritiene che solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, per una spesa di 117 euro a nucleo. «Non sono partiti bene, speriamo nei giorni prossimi», afferma il presidente di Confesercenti Valter Giammaria. E Giovanna Marchese, che domani si presenterà come presidente al congresso di Cna Commercio, invita i romani «a fare acquisti solo e soprattutto nei loro negozi abituali: sia per essere certi della serietà dei saldi, che per il rapporto personale instaurato, in modo da garantirne la sopravvivenza». Lilli Garrone RIPRODUZIONE RISERVATA.

lilli garrone

 

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