7 Luglio 2013

«Saldi? Avvio lento, colpa del mare»

«Saldi? Avvio lento, colpa del mare»

 

 

BARI – Il mare ha convinto i leccesi a rimandare di qualche ora la corsa ai saldi. E se nella mattinata le strade del centro erano ancora poco affollate, il vero flusso di gente è arrivato nel tardo pomeriggio. Centinaia di persone hanno preso d’ assalto le vie commerciali, alla ricerca dell’ occasione. «Oggi la bella giornata di mare – fanno sapere dalla Confcommercio di Lecce – ha spinto molte persone a rimandare di qualche ora la corsa ai saldi. Sicuramente bisogna aspettare per avere un primo bilancio, ma la speranza è che queste svendite riescano un pò a risollevare gli umori di commercianti e consumatori». Così come per Bari, anche a Lecce c’ è stata una corsa al prodotto più scontato e quindi più accessibile per le tasche dei consumatori. «La capacità di spesa si è notevolmente abbassata – proseguono dalla Confcommercio – i negozi con i prezzi bassi fanno da padrone. Ma non dimentichiamoci che il momento dei saldi è molto atteso e i consumatori puntano sempre a confermare la fiducia nel commerciante a cui si rivolgono tutto l’ anno». Le previsioni comunque per queste svendite di fine stagione non sono delle più rosee: il Codacons ha annunciato un calo negli affari del 21 per cento e una spesa media a famiglia di 88 euro contro i 150 euro dello scorso anno. «I consumatori della regione – spiega il Codacons – a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, stanno limitando ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e mirano quindi ad acquistare solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi e il valore medio dello scontrino scenderà a 88 euro». L’ Adoc, l’ associazione dei consumatori, spera comunque in una ripartenza dell’ economia. «La regione ne ha bisogno – spiega Pino Salamon, rappresentante regionale dell’ Adoc – ci auguriamo quindi che l’ afflusso alle svendite sia notevole. Sicuramente è presto per un bilancio, ma oggi si è cominciata già a vedere un pò di gente. Non ci dimentichiamo – prosegue Salamon – comunque, che le svendite sono partite già da tempo: molti negozianti avevano infatti cominciato a fare sconti alle casse e quindi chi poteva spendere già da prima, lo ha già fatto. Oggi è arrivato quel gruppo di consumatori che ha dovuto attendere fino alla fine per capire se poteva comprare qualcosa, anche considerando le continue scadenze di pagamenti delle tasse». L’ Adoc invita i consumatori ad una maggiore attenzione negli acquisti. «Abbiamo notato – conclude Salamon – che nei giorni scorsi molte vetrine erano in allestimento e quindi era impossibile confrontare i prezzi prima e dopo l’ avvio delle svendite. Abbiamo distribuito un decalogo con i consigli da seguire: conservare sempre lo scontrino e non fermarsi mai al primo negozio, ma confrontare sempre i prezzi». Samantha Dell’ Edera RIPRODUZIONE RISERVATA.

samantha dell’ edera

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