Gli esercenti confidano nei saldi per risollevarsi da mesi di dura crisi
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fonte:
- Modena Qui
Una boccata d’ ossigeno o la (ennesima) conferma di una brusca quanto ormai cronica frenata delle vendite? E’ a un bivio il futuro dei negozianti modenesi che si sforzano comunque di guardare con fiducia ai saldi che prenderanno il via oggi in tutta la regione e dureranno fino ai primi giorni di settembre. I mesi scorsi sono stati terribili per il commercio del nostro territorio. Basti pensare che dopo la chiusura nel 2012 con un passivo di -277 imprese, nei mesi compresi tra l’ 1 gennaio e il 30 aprile si sono registrati 54 nuovi esercizi, mentre 200 risultano quelli che, nello stesso periodo hanno cessato l’ attività, con un saldo di -146 esercizi pari al -2,56%. Il dato peggiore in Emilia Romagna. Ma le promozioni estive potrebbero dare un fondamentale aiuto a tanti commercianti attanagliati dalla crisi. Per Confesercenti, si tratta di «una buona occasione, soprattutto in momenti di ristrettezze economiche per le famiglie italiane, di acquistare prodotti di qualità a prezzi accessibili». I saldi estivi sono inoltre «un’ importante opportunità per dare un po’ di respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti. Speriamo ora che il buon senso prevalga e venga definitivamente scongiurata l’ ipotesi di aumento dell’ Iva, che graverebbe sulla capacità di spesa dei consumatori e di conseguenza sull’ intera economia». Se dunque Confesercenti prova a guardare il bicchiere mezzo pieno, il Codacons non è invece per nulla ottimista. «Gli sconti faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei cittadini», la funesta previsione. E l’ associazione di difesa dei consumatori si spinge addirittura ad affermare che il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 «raggiungerà quota -15%, un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie. I consumatori, a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi, e il valore medio dello scontrino scenderà a 98 euro». La speranza dei commercianti è che le cose vadano in maniera ben differente. D’ altronde, come ha sottolineato Daniele Cavazza (responsabile economico di Confesercenti) è «fondamentale far ritrovare ai modenesi la fiducia nel futuro: già questo sarebbe un ottimo risultato per poter rimettere in modo il commercio, e non solo».
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