7 Luglio 2013

Saldi, la corsa è più straniera

Saldi, la corsa è più straniera

 

 

DI DANIELA FASSINI L a crisi non frena la corsa ai saldi dei milanesi ma è mancata la tradizionale ressa degli anni scorsi. Contrariamente alle previsioni nere della vigilia, però, e in controtendenza con il dato nazionale, la prima giornata dei saldi estivi, secondo il Codacons, ha registrato un afflusso di clienti nei negozi superiore del 13% rispetto a un anno fa e un aumento delle vendite del 9%. Ma, a farla da padrone sono i turisti stranieri che hanno invaso a flotte soprattutto il Quadrilatero del lusso. Quell’ incrocio di vie compreso cioè tra Montenapoleone, Spiga e Sant’ Andrea. Non solo cinesi, russi giapponesi e arabi: il Made in Italy scontato stuzzica anche i cugini europei, francesi, tedeschi e inglesi che approdano nel capoluogo lombardo con voli low-cost per conquistare la borsetta italiana scontata del 50% e buttare un occhio anche alle nuove collezioni invernali, già esposte nelle vetrine. Più attenti al prezzo e meno compulsivi negli acquisti gli italiani che hanno preferito buttarsi sulle vie dello shopping: da Buenos Aires a Vercelli, dal Ticinese a Vittorio Emanuele. Spinti dall’ acquisto intelligente e con un portafoglio sempre più ridotto, i milanesi (tanti anche quelli arrivati da fuori città) hanno preferito i grandi magazzini. Soddisfazione alla Rinascente Duomo, dove secondo la direttrice, c’ è stata meno ressa, ma più acquisti rispetto allo scorso anno. Per tanti comprare in saldo non è più un capriccio ma una necessità. Meno ottimistico del Codacons, il dato che emerge dalle rilevazioni compiute da Federmodamilano (Confcommercio Milano) che conferma l’ avvio dei saldi estivi in linea con l’ avvio del 2012: «un risultato – rileva il presidente Renato Borghi – che, con un atto di fiducia, vogliamo ascrivere come positivo pur restando valida sul medio termine la stima di un calo di oltre il 5% rispetto ai saldi estivi dello scorso anno». La periferia è quella che ha sofferto di più (con eccezioni come via Lorenteggio) e in generale, puntualizza Federmoda, emerge la tendenza a un acquisto di prodotti meno impegnativi con uno scontrino medio, in questa prima giornata, di circa 125 euro. Lo scorso anno era stato di 140 euro. Scarpe, camiceria, t-shirt, maglieria, jeans, borse e costumi sono i prodotti più richiesti. Anche i dati diffusi da Confesercenti, realizzati con un primo sondaggio tra i commercianti di Roma, Milano e Firenze danno un calo del 10% dello scontrino medio. «L’ afflusso dei clienti è stato sostanzialmente simile a quello dello scorso anno», confermano, anche se «la crisi si sente, con una maggiore attenzione al prezzo». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this