7 Luglio 2013

Saldi, partenza flop sotto la pioggia

Saldi, partenza flop sotto la pioggia

 

 

Se c’ era bisogno di un’ ulteriore cartina di tornasole i saldi, almeno il primo giorno, lo sono stati. La crisi c’ è e si sente anche quando le vetrine del centro invitano all’ acquisto con sconti in molti casi già del 50 per cento. Affari un tempo, ma non ora. O almeno non in un weekend d’ inizio luglio con una via del Corso gremita di gente, bagnata da un temporale passeggero. Niente file o quasi, però, fuori dalle boutique come accadeva negli scorsi anni. Buoni comunque gli affari per loghi affermati come Fendi, Gucci e Prada che il gap nel calo degli acquisti, spiegano fuori dai microfoni alcuni commessi, è stato ieri coperto dagli stranieri. Vendite “in linea con lo scorso anno, almeno per ora”, assicurano anche da Intimissimi su via del Corso. E poca l’ attesa per entrare da H&M, ma le vetrine, in quel caso sono più che invitanti e i prezzi per tutte le tasche. A parlare di una “partenza sottotono” però è Federmoda alla quale fa eco il Codacons. Con il presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria che commenta: “Di sabato, con il sole la gente ha preferito andare al mare che per negozi”. Comunque per Giammaria “è stata una partenza molto a rilento. Da tempo sosteniamo che i saldi non devono partire nel weekend ma a metà settimana. Speriamo che nei prossimi giorni la situazione si possa riprendere”. Mentre per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi “i romani che oggi (ieri, ndr) hanno scelto di andare per saldi, si sono limitati a osservare le vetrine e, rispetto agli anni passati, valutano con maggiore attenzione gli acquisti. Il budget da dedicare agli sconti di fine stagione si è dimezzato rispetto a pochi anni fa, ora si compra solo ciò che si ritiene indispensabile o ci si limita ad acquisti di valore ridotto. A Roma al momento la media degli acquisti è di 33 euro a persona”. Il presidente di Federmoda (Confcommercio Roma), Massimiliano De Toma, parla di “poca gente in strada e nei negozi poche file. Purtroppo partiamo già da stime iniziali negative. Speriamo che il dato delle vendite si attesti a un meno 10 per cento, massimo meno 15 rispetto allo scorso anno. La crisi continua a farsi sentire e si compra sempre con più difficoltà, anche a fronte di sconti da subito molto elevati”. E fuori dal perimetro delle grandi vie dello shopping, in periferia le cose per il presidente vanno ancora peggio: “lì non sono aiutati neanche dal turismo”. Cauta la Cna Commercio che prima di tirare fuori dei dati vuole aspettare: “Monitoreremo le vendite fino a lunedì per fare un bilancio di questo primo weekend. Ma non possiamo immaginare che i saldi andranno meglio dell’ anno scorso dopo la flessione delle vendite che abbiamo riscontrato durante tutto l’ anno”, dice infatti Giovanna Marchese Bellaroto, responsabile della confederazione capitolina della piccola e media impresa. Per lei “c’ è una flessione che, temiamo, verrà confermata durante gli sconti”. Poi lancia l’ invito ai consumatori ad “approfittare dei saldi che quest’ anno partono con percentuali più alte rispetto agli altri anni”. Intanto ieri a passeggiare per le vie del centro erano in molti, molto meno quelli che lo facevano con buste in mano.

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