4 Luglio 2013

I numeri

I numeri

 

Ad aggiungere un velo di pessimismo sulle sorti del commercio ibleo nel tempo dei saldi è anche il Codacons. L’ associazione dei consumatori, infatti, prevede su scala regionale un ribasso dei consumi pari al 25% rispetto alle già esigue cifre impegnate nella stessa stagione dello scorso anno. “I saldi estivi 2013 – spiegano dall’ associazione – faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei siciliani. I consumatori siciliani, a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi, e il valore medio dello scontrino scenderà a 82 euro”. una previsione del tutto in linea anche con i timori dei commercianti ragusani e dei loro rappresentanti di categoria. Leggermente più ottimista, si fa per dire, la visione di Federconsumatori che mette in campo un meno 8%. Secondo quanto emerso dal sondaggio effettuato da Federconsumatori, appena una famiglia su tre in Sicilia farà acquisti a saldo. La spesa media di ciascuna famiglia in Sicilia sarà di circa 119 euro, per un giro di affari di 65,6 milioni di euro. troppo poco per sperare in un rilancio del settore. Settore che, nella piccola Ragusa, fa registrare negli ultimi mesi un numero notevole di chiusure per cessazione delle attività. A. L. M. 04/07/2013.

 

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