Saldi estivi: in Emilia Romagna. E’ polemica. Codacons: acquisti in calo del 15%. Confesercenti: Occasione anticrisi
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- SestoPotere.com
(Sesto Potere) – Forlì – 3 luglio 2013 – Dal prossimo sabato 6 luglio, e per i successivi 60 giorni, prenderanno il via i saldi estivi: si potranno acquistare nei negozi di tutta l’ Emilia-Romagna, capi d’ abbigliamento, calzature e numerosi articoli a prezzi scontati. Le date di decorrenza dei saldi di fine stagione sono state fissate dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni per garantire l’ uniformitá a livello nazionale come richiesto dalle associazioni di categoria. Ma i saldi estivi 2013 faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei cittadini: prevede il Codacons, che come ogni anno fornisce le stime ufficiali sulle tendenze dei consumatori nel periodo di sconti stagionali. Il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 – spiega il Presidente Carlo Rienzi – raggiungera’ quota -22% nelle grandi citta’, inclusa Bologna. Un dato estremamente negativo se si pensa che nel corso degli ultimi 5 anni i consumi delle famiglie durante i saldi si sono piu’ che dimezzati. I consumatori, a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che ogni cittadino spendera’ mediamente per i saldi tra i 65 e i 70 euro, ovvero sotto i 98 euro. In Emilia-Romagna, in particolare, il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 raggiungerà quota -15%, un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie. Non è dello stesso parere Confesercenti dell’ Emilia-Romagna che in una nota sottolinea: “Si tratta di una buona occasione, soprattutto in momenti di ristrettezze economiche per le famiglie italiane, di acquistare prodotti di qualità a prezzi accessibili. saldi estivi sono inoltre – come dice Roberto Manzoni , presidente regionale di Confesercenti – un’ importante opportunità per dare un po’ di respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti. Speriamo ora che il buonsenso prevalga e venga definitivamente scongiurata l’ ipotesi di aumento dell’ Iva, che graverebbe sulla capacità di spesa dei consumatori e di conseguenza sull’ intera economia”.
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