Partono i saldi con i supersconti
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• Questo week end darà il via, in tutta Italia, ai saldi estivi 2013. E in tutta Italia, crisi e brutto tempo hanno rallentato le vendite primaverili. Di conseguenza, gli sconti iniziali partono già dal 50%, una grande occasione per clienti e commercianti. «La crisi dei consumi e la situazione climatica incerta – spiega il presidente di Fismo-Confesercenti Roberto Manzoni – hanno rallentato le vendite primaverili. Per questo i saldi estivi saranno una duplice occasione: per i clienti, che potranno usufruire di sconti iniziali eccezionali, fino al 50%, e per i commercianti, che avranno invece la possibilità di esaurire le giacenze accumulate in un anno eccezionalmente difficile. Il 2013 ha registrato un continuo calo delle vendite dell’ abbigliamento, di minuite nei primi quattro mesi del 4,6% sullo stesso periodo del 2012. Alla riduzione dei consumi è corrisposta una significativa emorragia di imprese: il settore ha visto un saldo negativo di oltre 4.000 negozi, spariti senza essere sostituiti. Il nostro auspicio è che i saldi possano sancire l’ inizio di un’ inversione di tendenza: cambiare guardaroba per cambiare il destino del settore moda italiano, che vale circa 66,5 miliardi di euro». Sconti più alti del solito, quindi, a partire dal primo giorno di saldi. Un espediente che potrebbe aiutare l’ economia italiana, penalizzata fortemente in questo periodo nero. Secondo le rilevazioni condotte da Fismo sui suoi associati, gli sconti inziali praticati dagli esercenti dell’ abbigliamento in questi saldi estivi saranno più alti del solito: sarà molto comune vedere ribassi del 50% fin dal primo giorno, mentre lo sconto minimo non dovrebbe scendere sotto quota 30%. In Basilicata, partita prima di tutte, apripista nazionale come lo scorso anno, scarso il movimento e attesa nei commercianti. Difficile fare previsioni, secondo la Confesercenti, bisognerà aspettare almeno la prima settimana dall’ avvio delle vendite promozionali prima di fare delle valutazioni. Rispetto ai saldi invernali, i lucani avranno meno disponibilità economica. Anche rispetto all’ estate 2012, lo scontrino medio dovrebbe attestarsi su 165 euro, con una flessione del 10%. Per il Codacons il calo sarà del 16%, con uno scontrino inferiore ai 100 euro. I settori in crisi che puntano all’ aumento degli incassi sono abbigliamento e calzature. Da segnalare nella prima giornata di saldi estivi, soprattutto nel capoluogo, l’ affluenza di acquirenti nei negozi di intimo della città. Probabilmente perché questa crisi, nella nostra regione e in ambito nazionale, ci ha lasciato «in mutande».
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