3 Luglio 2013

Commercio amaro, i saldi anticipano l’ estate

Commercio amaro, i saldi anticipano l’ estate

Le condizioni
meteo hanno frenato la vendita dei capi d’ abbigliamentoBORGIANI: MOLTI
NEGOZIANTI TEMONO DI VENDERE MENO. INIZIERANNO SUBITO CON RIBASSI DEL
30-40 PER CENTO NON SOLO CRISI

Si avvicina la data di partenza dei saldi estivi, quest’ anno fissata per sabato 6 luglio. E, come ormai accade da diversi anni, non mancano le polemiche sulla scelta di far partire la stagione degli sconti ad estate praticamente appena iniziata. «La data del 6 luglio non ha senso- afferma Davide Ippaso, segretario comunale di Confcommercio- i saldi dovrebbero iniziare a fine stagione, ad agosto. O, perlomeno, a fine luglio. Come si fa, infatti, a mettere in saldo un prodotto che ancora non è stato mai venduto a prezzo pieno?». Una partenza quest’ anno ancora più anomala, considerando le avverse condizioni atmosferiche che hanno condizionato pesantemente i mesi di maggio e giugno, con temperature spesso ben al di sotto delle medie stagionali: «Molti non sono ancora andati al mare- aggiunge Ippaso- come è possibile iniziare già con i saldi?». Saldi che ormai rappresentano per tanti commercianti una vera e propria boccata d’ ossigeno. Sono tanti, infatti, i piccoli negozianti in difficoltà con molte attività commerciali a rischio chiusura: «Per i piccoli negozi- sottolinea Ippaso- è fondamentale poter applicare sulla propria merce il prezzo pieno. Ad ogni modo, speriamo che la stagione dei saldi sia positiva, concedendo una boccata d’ ossigeno a tante attività commerciali». Unica nota positiva è la partenza unificata in tutte le regioni italiane, sperimentata già durante i saldi invernali: «Un risultato importante- conclude il segretario comunale Confcommercio- in questo modo, infatti, eviteremo l’ esodo di tanti pesaresi verso la vicina Romagna». «E’ importante che i saldi partano lo stesso giorno in tutta Italia- conferma Roberto Borgiani, direttore provinciale Confesercenti- la data unica, infatti, costituisce ormai un punto fermo a livello nazionale. Un’ opportunità molto importante per una provincia di confine come la nostra: negli anni scorsi, infatti, molti pesaresi approfittando della partenza anticipata dei saldi nella vicina Romagna preferivano andare a fare shopping a Rimini o nelle località romagnole confinanti. Con la data unica, invece, questi fenomeni saranno molto limitati». Una partenza, per molti commercianti, troppo anticipata: «La data unica – sottolinea Borgiani- è un buon compromesso tra chi chiedeva una completa liberalizzazione dei saldi e chi, invece, voleva riportare la stagione degli sconti almeno a fine luglio. Quest’ anno il tempo non ci ha dato una mano: i mesi di maggio e giugno, infatti, sono stati pessimi dal punto di vista meteorologico». E le aspettative non sono delle migliori: «Nei giorni scorsi- conclude Borgiani- abbiamo fatto un sondaggio tra i nostri associati. Ben 2/3 degli interpellati pensa che venderà di meno rispetto allo scorso anno. Inoltre, lo sconto medio di partenza sarà del 30%, con 1/3 degli intervistati che partirà addirittura con il 40% di sconto. Percentuali molto elevate che testimoniano un momento di grande difficoltà per molti negozianti». Nel frattempo, il Codacons diffonde il decalogo per fare buoni affari e prevenire eventuali fregature: «Conservate sempre lo scontrino- scrivono dal Codacons- non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, avete diritto alla restituzione dei soldi; non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino indicante i tre prezzi (il vecchio, quello nuovo e la percentuale dello sconto ndr); diffidate dei capi di abbigliamento che non possono essere provati; nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare senza oneri aggiuntivi queste forme di pagamento». Daniele Di Palma.

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