27 Giugno 2013

Diecimila studenti a scuola dai consumatori

Diecimila studenti a scuola dai consumatori

 

In 10 anni tanti giovani coinvolti nei progetti delle associazioni umbre«L’ OBIETTIVO È TRASFORMARE GLI UNDER 18 IN CITTADINI E UTENTI CONSAPEVOLI» L’ ESPERIENZA Anche l’ Umbria ha dato il suo contributo alla crescita del progetto Giovani consumatori avviato dieci anni fa per iniziativa delle regioni Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio in collaborazione con le associazioni dei consumatori e gli uffici scolastici regionali. Finanziato con fondi del ministero dello sviluppo economico, è stato presentato alla Commissione europea nell’ ambito delle Azioni di sostegno finanziario a progetti specifici volti a promuovere gli interessi dei consumatori. Nella regione ogni anno scolastico, almeno mille ragazzi in età di obbligo scolastico (tra i 6 e i 18 anni) sono stati coinvolti nel percorso Scuola elettronica del consumo che in tre giornate (l’ ultima il 29 maggio al centro congressi Capitini di Perugia) ha portato alla presentazione dei progetti elaborati da parte delle 25 scuole coinvolte. «L’ idea alla base è favorire le conoscenze dei giovani in merito a quelle tematiche legate al cittadino visto come consumatore-utente», spiegano da Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Movimento difesa del cittadino. «In particolare si intende fornire loro gli strumenti necessari a valutare correttamente le proposte di consumo dalle quali sono quotidianamente sollecitati». Un’ operazione supportata da un sito (www.yesproject.it) realizzato dalla Regione Toscana diventato una sorta di database dove confluiscono gli elaborati delle varie edizioni e al quale studenti e insegnanti attingono informazioni. Una rete della conoscenza capace di attivare (anche con esperti coinvolti dalle associazioni) iniziative formative e informative, ad esempio, in materia di sicurezza dei prodotti o di consumi consapevoli. «Anche i lavori presentati quest’ anno – spiegano dalle associazioni- sono risultati calati perfettamente nello spirito dell’ iniziativa e hanno messo in evidenza l’ interesse e l’ impegno dei ragazzi. I quali, insieme agli insegnanti, hanno scelto argomenti spesso legati al territorio e alla sua valorizzazione con la sostenibilità in tutti i suoi aspetti quale punto cardinale. Argomenti (vedi altro articolo, ndr) trattati con competenza e originalità anche per cercare nei progetti future opportunità lavorative». Una volta conclusi, i lavori delle scuole sono valutati dalla Regione che seleziona i migliori e li finanzia con le associazioni dei consumatori che affiancano le scuole nella realizzazione del progetto. «É stata un’ esperienza attiva che ha riguardato l’ intero ciclo scolastico che ha portato i ragazzi anche fuori dalla scuola alla scoperta del loro territorio, consentendo loro di sviluppare nuove competenze anche in vista dell’ ingresso nel mondo del lavoro». Fabio Nucci.

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