Spesa alimentare ai minimi storici
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fonte:
- Avvenire
B rutte notizie – sottolinea il Codacons, l’ associazione dei consumatori – dall’ ultimo dal rapporto Istat: secondo i dati resi noti ieri, «ad aprile le vendite al dettaglio scendono dello 0,1% su marzo e del 2,9% su base annua, segnando la decima flessione tendenziale consecutiva». Gli italiani, insomma sono a dieta forzata, e non perché si avvicina il tempo della prova costume – anzi, molti alla spiaggia, e alla vacanza in generale, dovranno proprio rinunciare – ma perché hanno il portafogli vuoto. Secondo il Codacons «è sconcertante il calo dell’ alimentare, che registra addirittura un crollo del 4,5% su base annua. Se si considera che il dato incorpora sia la dinamica delle quantità sia dei prezzi e che, nello stesso periodo di riferimento, i prezzi dei prodotti alimentari ad aprile erano saliti del 2,7%, ci si rende conto che gli italiani hanno finito i soldi». Il pessimo andamento dei consumi alimentari è confermato anche da quello parallelo, relativo alla distribuzione dei prodotti: oltre ai negozietti di quartiere, anche i grandi supermercati sono in affanno: «Non crollano più – precisa l’ associazione – soltanto le vendite dei piccoli negozi, oramai in caduta libera da secoli, ma anche quelle degli ipermercati che, nonostante le continue offerte promozionali, vedono precipitare le vendite del 5,5%». Si salvano solo i discount che, però registrano un misero aumento, solo lo 0,4%. Il che significa, prosegue il Codacons che «gli italiani non solo mangiano quantitativamente meno, ma sono costretti ad abbandonare le marche più note e pubblicizzate che hanno reso famoso il made in Italy nel mondo». Conclude il Codacons: «In questa situazione anche un bambino dell’ asilo capisce che aumentare l’ Iva equivarebbe a dare il colpo di grazia a chi è già sul lastrico». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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