Lunedì un altro sciopero dei bus nel giorno dei quiz per la maturità
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fonte:
- Il Messaggero
È L’ ENNESIMO BLOCCO DEI MEZZI CHE IN CITTÀ METTERÀ IN GINOCCHIO IL TRAFFICO I DISAGI «Uno sciopero di 24 ore è stato indetto per i dipendenti Atac dal Sindacato Unitario Lavoratori (Sul) per lunedì 24 giugno. Garantite le fasce di garanzia quindi a rischio bus, filobus, tram, metro e ferrovie regionali dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio». Un secco comunicato annuncia un’ altra giornata di disagi per i romani. Non solo. Lunedì sarà anche una mattinata importantissima per migliaia di studenti che dovranno affrontare il quizzone, la terza prova. E anche se l’ inizio delle prove in quasi tutte le scuole è previsto per le 8.30, molti esaminandi potrebbero decidere di usare i mezzi propri per arrivare, e soprattutto per tornare, visto che fino da metà pomeriggio c’ è il rischio di restare appiedati. Ma l’ ennesima protesta dei dipendenti del trasporto pubblico sta determinando un singolare effetto: anche se a incrociare le braccia sono sigle sindacali più piccole, l’ effetto «sciopero», che alterna cadenze nazionali e locali, convince molti pendolari a usare l’ auto, congestionando la città. Ecco quindi che per Roma, quella di lunedì, sarà un’ altra giornata difficile che si aggiungerà a quelle appena passate. I PRECEDENTI L’ ultima protesta era stata appena una settimana fa, con lo sciopero nazionale di 24 ore, proclamato da Fast Confsal per i dipendenti dell’ Atac e del Consorzio Roma Tpl Scarl che gestisce tutte le linee periferiche della Capitale, in concomitanza con l’ arrivo in città di 100mila bikers della Harley-Davidson. Il 3 giugno era stata la sempre la Fast Confsal a convocare la protesta. E ancora: venerdì 24 maggio sciopero di 24 ore indetto dall’ Usb, Unione sindacale di Base; lunedì 13 maggio sciopero di quattro ore promosso da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti. Questo il calendario degli ultimi due mesi, a cui vanno aggiunti gli scioperi dall’ inizio dell’ anno che hanno avuto una cadenza praticamente quindicinale con le varie sigle sindacali che si sono alternate. I CONSUMATORI «Non possiamo non essere duri contro questa forma di protesta: sono troppi questi scioperi e soprattutto troppo ravvicinati», ha spiegato durante l’ ultima protesta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. In una città in cui il caos da traffico è pressoché quotidiano, rimanere senza bus e metropolitane scatena continue proteste tra viaggiatori e associazioni di consumatori: «I dipendenti dell’ Atac, autisti, conducenti, meccanici, bigliettai – continua Rienzi – hanno tutte le loro ragioni a protestare, a difendere i loro diritti. Ma le idee che portano avanti vengono annullate dall’ effetto devastante dello sciopero che crea insofferenza contro i lavoratori. Con lo sciopero, inoltre, anche i viaggiatori subiscono anche un danno economico». C.R. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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