24 Giugno 2013

Il comitato: fermare la musica alle 22.30

Il comitato: fermare la musica alle 22.30

PORTO Ormai non è più fastidio quello avvertito dagli abitanti di via Wojtyla, è diventata molestia. La strada confina proprio sul retro del Drasso Park e le ripetute feste che vengono autorizzate dal Comune nel parco pubblico, con le band che suonano fino a tarda ora di notte, stanno provocando una situazione insostenibile. Il comitato spontaneo di cittadini, costituitosi per consentire alle famiglie di potere andare a dormire ad orari accettabili senza più disturbo della quiete pubblica, ha già raccolto 55 firme. Le adesioni sono state protocollate in Comune con l’ invito al sindaco Maurizio Salvarani a ricevere il comitato spontaneo, che ora pensa di rilanciare la petizione ampliandola anche alle vie limitrofe, in cui si vive lo stesso problema. Tra i firmatari c’ è una signora che insieme al marito aveva acquistato casa nel 2007. Esasperata ha deciso di metterla in vendita e trasferirsi. «Al contrario delle associazioni, noi non siamo stati ricevuti dal sindaco – dicono i residenti-. Salvarani dovrebbe rappresentare tutti, tra l’ altro tra coloro che hanno firmato ci sono anche persone che lo hanno votato. Solo in via Wojtyla ci sono cento unità abitative, se poi ci aggiungiamo anche le vie Gandhi, Tolstoj, Papa Giovanni XXIII° il numero aumenta. Un intero quartiere vive nel disagio». La loro battaglia è priva di strumentalizzazioni politiche e non è mirata a fare chiudere il Drasso Park. Propongono di mettere a conoscenza i gruppi musicali che si esibiscono del disagio che i cittadini subiscono, facendo sottoscrivere ai musicisti, se necessario, un accordo per diminuire i decibel. «Siamo stati molto tolleranti – replicano -. Alle 15 iniziano le prove dei gruppi musicali. Gli spettacoli si tengono 3-4 sere a settimana. La musica è a tutto volume fino quasi a mezzanotte e fino all’ 1 di notte c’ è rumore perchè devono smontare gli strumenti. Non riusciamo più a dormire. I vetri tremano, c’ è gente malata o che va a lavorare presto ed ha bisogno rilassarsi». La proposta è che nei giorni feriali gli spettacoli termino alle 22.30. All’ assessore alla Cultura, Gianfranco Bettoni, rispondono che il Drasso Park è nato come parco giochi protetto per bambini e famiglie, «mentre l’ area feste era stata promessa in campagna elettorale dall’ attuale amministrazione a Cà Rossa». Se il comitato non verrà ascoltato, si rivolgerà al Codacons. Graziella Scavazza.

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